Cosa si insegna ai corsi per imparare a guidare le e-bike
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'Con i riflessi pronti
per gestire la velocità'
MAURO SPIGNESI


Ai corsi per bici elettriche si iscrivono soprattutto persone che hanno dai 60 anni in su e vogliono imparare a usare bene questi mezzi", racconta Marco Gazzola, istruttore e responsabile dei corsi di guida del Touring club sezione Ticino a Rivera.
Perché le e-bike sono più pericolose per chi ha oltre 60 anni?
"Perché non sono soltanto biciclette, dunque non presuppongono soltanto una spinta fisica, attraverso i pedali, ma diventano veloci grazie al motorino elettrico. E quando acquistano velocità bisogna saperle tenere".
Ed essere anche forti fisicamente?
"Bisogna capire che occorre saper gestire soprattutto le frenate. Noi su questo aspetto, sia nella parte teorica che in quella pratica, insistiamo molto. Le bici elettriche, poi, hanno una spinta d’inerzia notevole. I pericoli non sono pochi".
Servono anche riflessi pronti?
"Certo, in particolare perché rispetto ai ciclisti normali, che avanzano ricurvi e con fatica, con forza, pedalata dopo pedalata, chi sta in sella a una bici elettrica viene visto, percepito diversamente dagli automobilisti. Intanto non sempre veste come i ciclisti, ma spesso è in abito da lavoro".
È più a rischio?
"Diciamo che deve essere molto più prudente di un ciclista normale. Tanto che noi sensibilizziamo molto chi guida una e-bike nel traffico cittadino a non dare mai nulla per scontato".
Le statistiche dicono che gli incidenti in e-bike sono in aumento. Perché secondo lei?
"Intanto bisogna tenere conto che da quattro, cinque anni, stanno aumentando anche le bici elettriche in circolazione, dunque è normale che ci sia una crescita proporzionale degli incidenti. La vera sfida è farli calare e per questo serve prevenzione".
Come, ad esempio?
"Cominciamo da un elemento fondamentale. A chi usa una e-bike lenta noi consigliamo fortemente il casco, mentre chi ha quelle veloci è obbligato a indossarlo. Lo consigliamo soprattutto agli anziani, quelli che arrivano magari per le vacanze dalla Svizzera interna durante l’estate o nei fine settimana e sfrecciano sulle strade cantonali".

m.sp.
09.04.2017


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