Marcello I e le votazioni nel piccolo "Stato" in Liguria
Immagini articolo
Il principe di Lugano
tenta il bis a Seborga
MAURO SPIGNESI


Da quando è diventato principe, e cioè dopo l’elezione di sette anni fa, è stato costretto a vivere lontano dal Ticino. Marcello Menegatto, classe 1978, imprenditore specializzato nell’immobiliare di lusso, cresciuto a Lugano, studi superiori a Montreux, dove ha conosciuto la moglie Nina, dal 2010 è sua altezza serenissima Marcello I. Cioè il sovrano di Seborga, in provincia di Imperia, autoproclamato Principato autonomo con una sua moneta, il "luigino", passaporto e garitte all’ingresso con tanto di gendarmi (tutti volontari), targhe diplomatiche e persino francobolli. E come tale retto appunto da un principe eletto dal popolo, ogni sette anni. Il mandato di Menegatto è scaduto e oggi, domenica, si riaprono le urne. Hanno diritto al voto 198 abitanti su 315 complessivi iscritti alle liste dell’anagrafe. In lizza il principe luganese uscente, che punta ancora sul turismo attraverso una serie di alleanze internazionali per far conoscere il nome di Seborga nel mondo, e il giornalista italo britannico Mark Dezzani che nel suo programma elettorale ha inserito la realizzazione di una piantagione legale di marijuana, "per scopi sanitari", ha precisato, oltre la creazione di una biblioteca-archivio per conservare la singolare storia di questo villaggio. Un paese che ha anche un sindaco, Enrico Illaruzzi, unico rappresentante istituzionale vero di Seborga, visto che richieste di diventare Stato sono state respinte sia dalla Corte costituzionale italiana che da quella europea.
Marcello Menegatto in questo settennato ha lavorato molto per Seborga, dove è arrivato una decina di anni fa acquistando una grande fattoria in cui alleva cavalli e altri animali, anche se poi i suoi interessi imprenditoriali oltre che in Svizzera sono Dubai. Ha incontrato ambasciatori, ministri e ha fatto soprattutto un lungo lavoro di marketing. Perché, al di là degli aspetti storici e folcloristici, l’idea del principato è una bella operazione di marketing. Un’operazione nata attorno a una serie di documenti e un primo strappo tentato con l’Italia nel 1963, quando venne chiesta l’indipendenza ricevendo da Roma un secco no. Nel lontano 954 le terre di Seborga furono regalate dal conte Guidone di Ventimiglia ai monaci che eleggevano un reggente. Questo sino all’Unità d’Italia, quando il principato venne annesso prima al Regno e poi, nel 1946, alla Repubblica. Un passaggio quasi automatico, ma contestato. Perché il vecchio sovrano, Giorgio I eletto nel 1963, ha poi rivendicato nel 1995 l’indipendenza per effetto di un documento mai registrato che a catena annullerebbe tutti i successivi riportando dunque Seborga al suo status di Stato autonomo. Uno Stato strutturato in una sorta di monarchia costituzionale, illuminata, composta dal Consiglio dei priori che detiene il potere legislativo e da quello della Corona, nove componenti guidati dal principe, che ha il potere esecutivo.
Questa la storia. Poi entra in ballo Marcello Menegatto, cresciuto appunto a Lugano, grande appassionato di sport acquatici. Perché nel frattempo, esattamente nel 2009, Giorgio I, nome vero Giorgio Carbone, muore. Si riaprono le urne e come secondo sovrano della storia del piccolo Stato viene eletto Menegatto, cioè Marcello I, che batte il suo sfidante Gianni Morgia, per 89 a 67 voti. E come sovrano Menegatto gira il mondo e fa conoscere il piccolo borgo ligure. Negli ultimi anni l’imprenditore immobiliare sposta lentamente i suoi interessi verso Dubai. E viaggia. Ora spera, così ha raccontato ai giornali che in questi giorni lo hanno intervistato in vista dell’appuntamento elettorale, spera che prima o poi il Principato ottenga  l’indipendenza, anche se è consapevole che la strada è ancora molto lunga. Ma intanto per ora una vittoria Marcello I l’ha ottenuta, è quella contro un gruppo di rivoltosi capitanati da un suo ex collaboratore che avevano tentato un golpe. Ma lui è rimasto in sella. Pardon, sul trono.

m.sp.
23.04.2017


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00