Società di tiro contro le leggi restrittive simili a quelle Ue
"Inutili le norme
che vietano le armi"
MAURO SPIGNESI


Avere un registro nazionale oltre quelli delle polizie cantonale è solo un modo per aggiungere burocrazia a burocrazia, perché questo strumento non va a intaccare il nocciolo del problema, che è quello delle armi illegali". Doriano Junghi, presidente della Federazione ticinese delle società di tiro, con oltre cento anni di storia alle spalle e centinaia di iscritti e di appassionati, è scettico sulla nuova "banca dati" che dovrebbe mettere ordine al settore. "È - aggiunge Junghi - il mercato nero che deve fare paura, non le pistole che vengono usate per lo sport, che sono registrate, acquistate da armaioli con tanto di ricevute".
Gli appassionati di tiro (600mila a livello nazionale tra praticanti assidui e occasionali), dopo i fatti di cronaca, le polemiche, sono preoccupati. "L’Unione europea - spiega Junghi - ha predisposto nuove, più stringenti regole per chi detiene un’arma. E la può detenere, ad esempio, se è iscritto a un’associazione. Ma noi siamo in Svizzera e queste regole da noi non vanno bene, perché qui c’è un’altra cultura". Una cultura che comincia con la prevenzione. "Nei nostri stand - aggiunge il presidente della federazione ticinese di tiro - spieghiamo sin da subito ai ragazzi che si avvicinano a questo sport che non si tratta di un gioco. Che devono rispettare regole ben precise, altrimenti creano pericoli per se e per gli altri. D’altronde che differenza c’è tra noi e chi fa scherma, chi usa il fioretto o chi lancia il giavellotto? Perché anche quelle non sono armi?".
24.09.2017


IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Ecco le cinque ricette
per salvare l'aeroporto
L'INCHIESTA

Quei crimini di guerra
"congelati" da Berna
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Salvacondotto Ue
per La Valletta
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Millennial al potere
ma non "correct"
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Propaganda e verità
sono sempre in guerra
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Quelle vie d'uscita
per Gerusalemme
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La pizza nasce local
ma è diventata global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
12.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2017
11.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre e terzo trimestre 2017
07.12.2017
Pubblicati orari e tariffe dei trasporti pubblici, validi dal 10 dicembre 2017 [www.ti.ch/trasporti]
04.12.2017
Militare: Visite di reclutamento 2018
04.12.2017
Caccia tardo autunnale: evoluzione delle catture al 04.12.2017 [www.ti.ch/caccia]
01.12.2017
Pubblicato il Rapporto al Gran Consiglio sull'aggiornamento delle Linee direttive 2015-2019
30.11.2017
Consegna degli attestati 2017 alle nuove Guardie della natura [www.ti.ch/natura]
29.11.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria dell'11 dicembre prossimo
28.11.2017
Concorsi scolastici: sono aperti i concorsi per la nomina e l’incarico di docenti e operatori per l’anno scolastico 2018/2019
16.11.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, ottobre 2017

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Al-Abadi
dichiara la fine
della guerra
all'Isis in Iraq

I 300 giorni
di carcere
del giornalista
Deniz Yucel