I reati tra le mura domestiche preoccupano la Svizzera
Omicidi in forte calo
ma cresce la violenza
MASSIMO SCHIRA


Quello della violenza tra le mura domestiche è uno dei nervi scoperti delle società moderne. Lo è anche in Svizzera, dove lo scorso anno il numero di casi è nuovamente cresciuto, del 2 per cento su scala nazionale, con oltre 17.500 reati consumati "in casa". Una tendenza ancor più evidente in Ticino, dove, dopo un periodo di calo, gli interventi di polizia per violenze domestiche è tornato sensibilmente a salire: più 13 per cento nel 2016, con 672 reati registrati. Quasi due al giorno. Una situazione preoccupante, che ha spinto anche il governo cantonale ad accelerare i tempi per varare una nuova legge "ad hoc", che verrà discussa in parlamento nei prossimi mesi con lo scopo di dare un giro di vite a questo fenomeno, snellendo la procedura d’intervento da parte della polizia, e portare così alla luce anche il "sottobosco". Ossia il gran numero di casi, soprattutto con donne quali vitttime, che dentro le mura domestiche rimangono nascosti.
Se il numero complessivo dei reati commessi evidenzia tutta la gravità del problema, il tipo di violenze consumate sta mostrando un’evoluzione. In Svizzera, il numero degli omicidi in ambito domestico, nel 2016, è quasi dimezzato rispetto all’anno precedente (19 casi contro i 36 del 2015), mentre in Ticino dopo il solo caso del 2015, nel 2016 non si sono registrati fatti di sangue dalle conseguenze tanto drammatiche. Vi è però un trend esattamente opposto per quanto riguarda le lesioni, con un chiaro aumento dei reati registrati, sia sul piano nazionale, sia su quello ticinese. Un segnale che evidenzia due cose: da un lato, la crescita del numero delle denunce - fatto certamente positivo in sé, perché denota una minore "omertà" -, dall’altro, comunque, una propensione maggiore nel passare dalle liti verbali alle vie di fatto.
Numericamente, il reato più comune tra quelli legati alla violenza domestica è comunque rappresentato proprio dalle "vie di fatto", ossia le percosse senza causare danni alla vittima, con quasi 5.500 casi in Svizzera. In Ticino, invece, sono le lesioni semplici ad essere più numerose, con quasi 250 casi nel 2016. Molto comuni e parecchio denunciate sono anche le minacce, fattispecie in cui - dal 2004 - i reati commessi all’interno del matrimonio o dell’unione domestica sono perseguibili d’ufficio. Quasi altrettanto comuni sono le ingiurie, che risultano in crescita sia nelle statistiche di polizia nazionali, sia in quelle cantonali limitate al Ticino.
L’attenzione, insomma, resta molto alta in tutta la Svizzera, dove l’evoluzione della violenza domestica viene costantemente analizzata alla ricerca di soluzioni per meglio proteggere le fasce più deboli, come donne e bambini.

m.s.
24.09.2017


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