Lo specialista spiega lo studio sulle morti in ospedale
"La sanità è costosa,
deve essere migliore"
PATRIZIA GUENZI


La nostra è una sanità parecchio costosa che dovrebbe essere migliore". È l’opinione del professor Bernard Burnand, 64 anni (nella foto qui sotto), dell’Istituto universitario di medicina sociale e preventiva di Losanna, autore dello studio sulla qualità delle cure negli ospedali svizzeri. Tra i suoi obiettivi anche migliorare il processo di cura, soprattutto in corsia, evitando problemi di coordinazione e comunicazione tra il personale e con i pazienti. "Più il malato è grave, più si protrae la sua permanenza e maggiori sono i rischi di complicazioni o eventi indesiderati - spiega al Caffè lo specialista di epidemiologia clinica e valutazione delle cure -. E in Svizzera, non esiste ancora una vera cultura della qualità delle cure ospedaliere. Ma ne sono certo, esiste un margine di miglioramento".
Ciò che soprattutto mette in evidenza il professor Burnand è la mancanza di indicatori, se non quelli di routine, per sviluppare dei controlli e delle statistiche. "Ci sono pochissimi dati in Svizzera - osserva -. Un po’ si sta correndo ai ripari, ma dobbiamo fare molto meglio. D’altro canto anche il Consiglio federale ha inserito tra le sue priorità la sicurezza dei pazienti".
Serve, dunque, più sensibilità e la volontà di monitorare meglio. "Le associazioni di ospedali e di medici non raccoltgono sufficienti dati - riprende Burnand -. Occorre mettere in atto progressivamente dei sistemi per avere più dati e più informazioni utili. Soprattutto su tutti gli interventi ambulatoriali, che sono la maggioranza". Burnand non nega vi siano anche dei problemi di stress e eccessivo lavoro nelle corsie dei nosocomi svizzeri. "Certo, il personale sanitario è costantemente sotto pressione - dice -, ma bisogna mettere in atto dei correttivi. Ad esempio, la prescrizione elettronica, che individua numerosi problemi. In questo modo si escludono eventuali errori di trascrizione, come per esempio un’errata interpretazione o illeggibilità; affidabilità e velocità vengono notevolmente migliorate. E poi ottimizzare la comunicazione tra il personale. Oltre ad avviare sistemi di controllo simili a quelli che ci sono nell’aviazione. Ma ripeto, questa cultura della qualità in Svizzera manca un po’, pur con delle ottime eccezioni".
Il professor Burnand è conosciuto soprattutto  fuori dai confini nazionali, grazie alle sue ricerche, ma anche come insegnante. È membro fondatore del Guidelines International Network, network internazionale di organizzazioni e professionisti impegnati nella produzione e nell’implementazione delle linee guida nell’assistenza sanitaria. Il suo obiettivo è focalizzare ulteriormente le sue ricerche per migliorare il transfert di conoscenze verso i professionisti della salute, "in particolare - conclude - nell’ambito di progetti globali che si occupano proprio di prevenzione e presa a carico delle malattie croniche".
24.09.2017


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