Sempre più casi di aggressioni e botte nelle città svizzere
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Da Zurigo a Ginevra
emergenza violenza
MASSIMO SCHIRA


È la notte dello scorso 4 settembre. Sono da poco passate le 2 e 45, quando la polizia di Zurigo viene allarmata. In uno dei più frequentati club del centralissimo Kreis 1, a pochi passi dalla stazione centrale, quattro uomini tra i 28 e i 31 anni stanno infierendo su un altro cliente del locale. Il 29enne è a terra, privo di sensi. I calci e i pugni ricevuti gli causano una frattura del cranio e un’emorragia cerebrale. Se la caverà, ma sulle rive della Limmat in molti si interrogano. Perché nei locali notturni del Kreis 1 la violenza è tornata fragorosamente alla ribalta. Secondo alcuni proprietari di discoteche, fatti del genere succedono nel quartiere ogni fine settimana. Lo confermano anche le statistiche, che nel 2016 hanno registrato un  9% alla voce "violenze" a Zurigo. Una tendenza che si inserisce in un contesto nazionale in cui i casi crescono del 2% su base annua, ma con "picchi" del 6% di aumento per le lesioni semplici.
Come a Zurigo, anche a Ginevra nelle scorse settimane una "zona calda" della città ha fatto parecchio discutere. Sulla piana di Planpalais, infatti, nel corso di una bagarre notturna un giovane è stato ferito gravemente con un coltello. Una situazione che ha spinto 800 cittadini a firmare una petizione affinché i controlli di polizia nella zona di uno dei più frequentati "Skate park" cittadini vengano intensificati. Ad esasperare gli abitanti, i continui casi di violenza in un luogo pubblico ormai diventato teatro anche del traffico di droga in una città che ha visto aumentare dell’8% il numero di casi gravi di violenze tra il 2015 e il 2016, con 2.220 dei 3.807 casi rilevati dalla polizia ad essersi svolti proprio in luoghi pubblici.
Il trend della prevalenza dei casi di violenza in luogo pubblico è confermato anche a livello nazionale. Nel 2016, in Svizzera, ben oltre la metà dei 43mila casi di violenza registrati hanno avuto quale "teatro" un luogo pubblico. Con la polizia chiamata ad intervenire per casi di vie di fatto o risse addirittura in oltre 13mila occasioni, ossia più di 35 volte al giorno. Nella maggior parte dei casi, inoltre, quando la polizia interviene per casi di lesioni personali gravi - nel 2016 è successo in 573 occasioni - si trova confrontata con violenze di tipo fisico. L’uso di armi da fuoco, coltelli e oggetti contundenti, infatti, è molto meno frequente.
Per quanto riguarda invece l’identikit di chi commette reati violenti in Svizzera, i dati dicono che si tratta soprattutto di uomini con un’età superiore ai 24 anni. Su oltre 26mila reati violenti presi in considerazione - dall’omicidio alle lesioni semplici - più di 21mila sono commessi da uomini. I minorenni sono invece responsabili di poco meno del 10% dei reati violenti totali, mentre la fascia d’età tra i 18 e i 24 anni nel 2016 ha commesso 4.714 reati violenti.
Tornando a Zurigo, non è solo la vita notturna a far scattare in città l’allarme violenza. Poche settimane fa sul campetto cittadino dello Juchhof, una violentissima rissa ha visto coinvolti diversi giocatori di due squadre calcistiche (di 4a Lega): l’Fc Bosna Zurigo da un lato, l’Sva Megas Alexandros dall’altro. L’ultimo di una lunga serie di casi simili nella regione. mschira@caffe.ch
05.11.2017


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