La badessa del mistero, madre Tekla, da Lugano ai potenti
"Una donna potente
ascoltata da Fidel"
MAURO SPIGNESI


Nella casa di santa Brigida le sue domande sono rimaste senza risposta. Inutilmente Gianluigi Nuzzi, autore di diversi libri-inchiesta sul Vaticano, l’ultimo è "Peccato originale", ha provato a capire se quella suora che si recava periodicamente alla banca di Lugano con una borsa piena di soldi, fosse realmente Madre Tekla Famiglietti, la badessa generale dell’ordine delle brigidine.
"Il nome corrispondeva, ho provato anche a far vedere una foto a un ex impiegato dell’istituto - racconta Nuzzi al Caffè - ma il mistero è rimasto". Certo è curioso che le tracce di Madre Tekla, battagliera badessa che dal 1979 al 2016 ha retto le sorti dell’Ordine del santissimo Salvatore di Santa Birgitta (o Brigida), ripartissero proprio da Lugano, dove lei aveva mosso i primi passi in un convento. In seguito conobbe Madre Maria Elisabeth Hesselblad, la badessa svedese che aveva rilanciato l’Ordine. "Lei è un personaggio davvero interessante - spiega ancora Gianluigi Nuzzi - perché in Vaticano è descritta come una donna molto potente e ascoltata. Lo stesso Giulio Andreotti, allora leader della Democrazia Cristiana, era un suo sostenitore. Tanto che dal suo conto allo Ior spesso partivano offerte proprio alle suore di Madre Tekla".
Ma Madre Tekla è stata anche una abile diplomatica. Tanto è vero che quando papa Giovanni Paolo II, con il quale aveva un grande rapporto e che assistette sino alla sua scomparsa, riaprì il dialogo con Cuba, lei riuscì a incontrare Fidel Castro. E a strappargli l’autorizzazione per creare nell’isola un piccolo convento di suore brigidine. Era il 1998. Nel 2003 all’Avana è stato inaugurato anche un hotel, come quello di Lugano.
La figura della badessa è appunto al centro dell’ultima inchiesta di Gianluigi Nuzzi, autore anche di "Vaticano Spa", "Sua Santità" e "Via Crucis", saggi che indagano sui segreti e le pieghe della Santa Sede, ma soprattutto sui suoi affari e sulla vita, non sempre limpida, di alcuni suoi abitanti. Vizi, comportamenti e segreti che papa Francesco vuole combattere.
12.11.2017


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