Pressioni sui salari e rincari sui precari bilanci familiari
Immagini articolo
Se la tredicesima
da sola non basta più
MAURO SPIGNESI


Un tempo salvava i bilanci delle famiglie. Oggi, con le pressioni verso il basso sui salari, il precariato, gli aumenti delle casse malattia e degli affitti, oltre le spese impreviste, anche la tredicesima spesso non basta più. Va peggio a chi non la prende, cioè circa un 30 per cento di salariati. Eppure in questi anni sono stati creati nuovi posti di lavoro, gli indicatori economici dicono che la progressione è positiva, ma questo non si riflette sulle paghe. E dunque sui consumi. "Però c’è da dire che la tredicesima a Natale - spiega l’economista Mauro Baranzini - è un concetto al quale noi svizzeri tradizionalmente non siamo mai stati legati, almeno nell’immaginario collettivo. Siamo sempre stati abituati invece a programmare le spese, e far fronte all’anticipo delle imposte che arriva puntuale in primavera. Detto questo io credo che il problema per chi ha oltre 40 anni sia diverso da chi invece è giovane. I ragazzi oggi hanno più difficoltà nell’accedere al mondo del lavoro, e poi hanno buste paga più basse. Su di loro bisognerebbe incidere".
La tredicesima, in alcuni casi, non salva solo i bilanci familiari. Ma anche i commerci. Perché immette nel circuito economico 600 milioni di franchi (calcolando la paga media di due terzi di lavoratori residenti). Eppure a molti non basta. Ecco perché i sindacati chiedono misure più incisive, strutturali, come l’innalzamento degli stipendi. "Che ci sia un problema di salari bassi - spiega l’economista e ricercatore Christian Marazzi - lo dicono le statistiche e gli ultimi studi dove risulta un fenomeno di sottoccupazione. È vero che negli ultimi due anni sono stati creati nuovi posti di lavoro, ma si tratta di impieghi al 60, 50 per cento. Persone, soprattutto donne, che cercano come possono di strappare un contratto a tempo pieno. Questo vuol dire che c’è una forte domanda di reddito. Una rivisitazione dei salari verso l’alto potrebbe avere effetti positivi per tanti".
Far crescere le paghe, però, non è l’unica soluzione. Almeno per Giuliano Bonoli, docente di Politiche sociali presso l’Istituto superiore di studi in amministrazione pubblica (Idheap) dell’Università di Losanna. "Secondo me - dice Bonoli - più che intervenire genericamente sui salari, che in una economia liberale come quella svizzera è complicato, bisognerebbe andare a eliminare le disuguaglianze". E dunque andare prevedere misure per chi ha stipendi davvero bassi. "Questo - spiega Bonomi - attraverso politiche pubbliche che ripianino gli svantaggi, penso a supplementi di salario per i bassi redditi, ma non sottovaluterei neppure l’accesso dei più deboli a servizi come gli asili nido che consentirebbero alle donne di lavorare di più, soprattutto alle mamme che potrebbero anche seguire corsi di formazione. Insomma, servono strumenti contro la povertà".
Una povertà che nel tempo ha accumulato sempre più debiti. "Però in questi anni ultimi 15 anni - aggiunge Mauro Baranzini - c’è stata sorprendentemente una propensione al risparmio maggiore, si è passati dal 12 al 14% del reddito disponibile una volta tolti i contributi sociali e le tasse. Il Ticino invece è andato in controtendenza. Potrebbe voler dire che davanti all’incertezza le famiglie hanno risparmiato di più tirando di più la cinghia".

m.sp.
10.12.2017


IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Lampi di guerra
e fulmini su Trump
L'INCHIESTA

Viviamo circondati
da 8mila videocamere
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Dalle buche di Roma
a quelle di Bellinzona
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ecco come l'Occidente
scoprì la globalizzazione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Alienati per il lavoro?
La cucina è l'antidoto
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
18.04.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico "Mobilità ciclabile" della Sezione della mobilità [www.ti.ch/bici]
17.04.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2018
10.04.2018
Pubblicato il rendiconto 2017 del Consiglio della magistratura
05.04.2018
Tiro obbligatorio 2018
28.03.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 aprile prossimo
22.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, marzo 2018
21.03.2018
L'Ufficio dei beni culturali (UBC) ospite della trasmissione RSI "Finestra popolare" per una serie di incontri dedicati al patrimonio culturale del Cantone Ticino.
21.03.2018
Aperte le iscrizioni all'evento "Un’altra opportunità è d’obbligo - La nuova procedura di annuncio dei posti vacanti" promosso dal Servizio aziende URC della Divisione dell’economia del DFE.
16.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, febbraio 2018
12.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere Ticino, gennaio 2018 e quarto trimestre 2017

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Siria:
ispettori Opac
entrano
a Douma

Nicaragua:
almeno 10 morti
per le proteste
sulle pensioni