Viaggio tra i sacerdoti confrontati con la crisi delle finanze
"Noi parroci non siamo
solo fornitori di servizi"
PATRIZIA GUENZI


Anche la Chiesa risente della crisi economica, proprio come tutti". Don Gianfranco Feliciani, parroco di Chiasso, non nasconde le difficoltà che toccano le casse delle varie parrocchie del cantone e che hanno spinto quella di Bellinzona a lanciare un appello ai cittadini, affinché versino un contributo a sostegno delle spese. "La nostra entrata principale è il contributo volontario che purtroppo negli ultimi anni è in continua diminuzione, ma è così ovunque", aggiunge don Claudio, parroco di Mendrisio.
Rispetto al passato le chiese fanno sempre più fatica ad autofinanziarsi. Il calo dei fedeli ha comportato pure quello delle offerte. I sostanza, meno solidarietà da parte dei cittadini verso le parrocchie. "Credo si debba parlare di una solidarietà su due livelli - precisa don Feliciani -. Quella dei fedeli, i diretti interessati che condividono la fede. Ma anche quella dello Stato e dei diversi Enti. La Chiesa svolge un servizio sociale e culturale, non dimentichiamolo, è custode di beni artistici e storici e quindi questo sostegno a 360 gradi deve esistere". Non si fa grandi illusioni don Claudio. Fotografa semplicemente la realtà, e dice: "Le difficoltà sono iniziate una decina di anni fa. Nei giovani questa cultura dell’aiuto economico alle parrocchie non c’è più. Era invece molto presente nelle vecchie generazioni, che però a poco a poco vengono sostituite".
Questione di generazione, quindi, anche. Ma molti parroci, fuori microfono, amareggiati lasciano intendere di sentirsi un po’ come dei semplici "fornitori di servizi". Buoni solo quando serve. "E qui sta il punto - osserva don Carmelo Andreatta arciprete della Collegiata S. Antonio di Locarno -. Bisogna educare le nuove generazioni alla solidarietà. Vero è che più si è affezionati a qualcosa o a qualcuno e più si è invogliati a dare. Ma non si riducano le parrocchie a semplici distributori. Noi siamo una comunità che vive e porta avanti un discorso di carità, fratellanza e condivisione".
Un ruolo fondamentale per la società, rivendicato anche da don Feliciani. "Aiutarci sarebbe anche un gesto di giustizia, visto che tutti godono della vicinanza di una bella Chiesa, che resta un tesoro anche per chi non si riconosce nella fede cristiana - spiega -. La Chiesa non è solo culto, è storia, arte, cultura, carità. Questo fortunatamente lo tocco con mano quando facciamo la raccolta degli indumenti per i profughi o dei generi alimentari per i poveri. Moltissimi i cittadini che ci danno una mano, anche quelli che non vengono mai a messa".
È indubbiamente una sfida di ordine pratico, quella per riuscire a garantire il finanziamento della vita ecclesiastica anche in tempi di crescente allontanamento dalla Chiesa. "D’altro canto non possiamo obbligare i fedeli ad aiutarci se non vogliono - conclude don Claudio -. E non siamo neppure un’azienda che vende caramelle e deve fare marketing. Il nostro compito è fare evangelizzazione, e molto dipende da come noi parroci ci poniamo nei confronti dei potenziali fedeli".

p.g.
17.12.2017


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Ecco come sarà
il Cardiocentro 1.0
L'INCHIESTA

Sembrano giocattoli
... eppure uccidono
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il formidabile esercito
...che ora si rinnova
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dall'Iran sino a Kim
donald alza il tiro
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.
12.06.2019
Pubblicato il rapporto annuale 2018 sul programma di monitoraggio ICP-Waters [www.ti.ch/aria]
11.06.2019
Qualità dell'aria in Ticino: rapporto 2018 [www.ti.ch/aria]
07.06.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha rinnovato il suo portale tematico, modificando e aggiornando parte della documentazione [www.ti.ch/commesse]
05.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2019
31.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Incendio
nel centro
di Parigi,
almeno 3 morti

Italia: così
gli scafisti
scaricano i migranti
a Lampedusa