La cronistoria delle mosse del presidente ppd su Argo1
Immagini articolo
I tanti silenzi di Dadò
sulla vacanza a Bormio
LIBERO D'AGOSTINO


A Palazzo lo scandalo Argo1 cova sotto la cenere. A rinfocolare le polemiche ci ha pensato, però, Fiorenzo Dadò. Il presidente ppd si è scagliato contro "il giornalismo da lavanderia" che ha lavato in piazza i panni sporchi dei 150 franchi del suo weekend a Bormio nell’ottobre del 2014. Ma la cronologia dei fatti, racconta un’altra storia. La storia dei lunghi silenzi di Dadò sul soggiorno in Valtellina. Quei 150 franchi, omaggio di Marco Sansonetti, direttore operativo di Argo1, a lui e alla sua compagna, responsabile dell’Ufficio richiedenti l’asilo, sono "penalmente irrilevanti" per la magistratura. A dargli, invece, forte rilevanza politica è stato l’ostinato silenzio di Dadò.
Erano passati due anni e quattro mesi da quel fine settimana a Bormio, quando nel febbraio 2017 scoppia il caso Argo1. Sansonetti è arrestato con l’accusa di usura, sequestro di persona e violenze, mentre un’inchiesta federale porta in carcere un  agente della sua società di sicurezza sospettato di essere un reclutatore dell’Isis. Poche settimane dopo si scopre che dall’estate del 2014 al febbraio 2017, la Argo1 aveva beneficiato di un mandato da 3,4 milioni di franchi del tutto illegale, poiché non approvato dal governo.
Nonostante questi fatti clamorosi e il gran parlare della stampa, può anche darsi che Dadò non si ricordasse più del weekend a Bormio. Che avesse dimenticato persino il nome di quel Sansonetti che aveva prenotato l’albergo in Valtellina per lui e la sua compagna, versando pure 150 franchi. Fatto sta che non dice nulla. Sebbene dal 21 febbraio il presidente ppd faccia parte della sottocommissione parlamentare che indaga sui permessi. Il 14 marzo la Gestione decide di allargare le indagini di questa sottocommissione al caso Argo1. Sulla sua presenza nella sottocommissione c’erano state delle perplessità per un possibile conflitto d’interesse, visto il suo legame con la funzionaria della Divisione dell’azione sociale. Ma lui è tranquillo.
Due giorni dopo, il 16 marzo, il Corriere del Ticino pubblica un’intervista con Dadò. Alla domanda: "La sua compagna è capo del servizio richiedenti l’asilo, dal suo punto di vista la cosa pone problemi o no?", lui risponde: "Nessun problema, tanto più che il suo è un ruolo gerarchico puramente operativo. A dirigere e prendere le decisioni in questo settore sono altri". Senonché quel giorno stesso il deputato mps Matteo Pronzini denuncia al parlamento un conflitto d’interesse nella sottocommissione di vigilanza. Qualche ora dopo Dadò si dimette dalla sottocommissione.
Passano i mesi e, apparentemente, sul fronte di Argo1 non succede nulla. Tutto si muove, però, dietro le quinte. A giugno Dadò e la sua compagna incontrano Renato Bernasconi, responsabile della Divisione dell’azione sociale, per chiarire "le maldicenze" che cominciavano a circolare sul loro weekend a Bormio.
Ma sulla vacanza in Valtellina la bufera si scatena il 16 settembre: la Rsi dà la notizia che la compagna di Dadò era stata interrogata in procura proprio sui fatti di Bormio. Ai giornalisti della Rsi che gli chiedono se fosse stato opportuno per lui accettare i 150 franchi versati all’albergo da Sansonetti, Dadò replica: "Il problema non sussiste, perché io sono un libero cittadino, non sono un funzionario pubblico. Lo dimostra il fatto che la procura ha stabilito che non c’è rilevanza penale".  Avrebbe potuto precisare che la storia di Bormio era stata già chiarita a giugno con Bernasconi. Invece, anche su questo tace. Sarà la stampa a svelare, poi, gli incontri con Bernasconi. Qualche problema per lui comunque c’è, perché il 19 settembre si ricusa dalla Gestione per tutto ciò che riguarda Argo1. ldagostino@caffe.ch
17.12.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Povere chiese...
con meno denaro
L'INCHIESTA

Un bebè su quattro
ha genitori stranieri
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il Piano B italiano
senza canone Rai
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Millennial al potere
ma non "correct"
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Propaganda e verità
sono sempre in guerra
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Quelle vie d'uscita
per Gerusalemme
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La pizza nasce local
ma è diventata global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
11.01.2018
Prova delle Sirene 2018
10.01.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio 2018.
28.12.2017
Pubblicati online gli oggetti che sottostanno all’Ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) con le loro aree di coordinamento [www.ti.ch/oasi]
28.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2017
22.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, novembre 2017
22.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2017
21.12.2017
Riqualifica del fondovalle di Airolo: credito di 50 milioni di franchi quale contributo cantonale [www.ti.ch/cantieri]
19.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre e terzo trimestre 2017
19.12.2017
Caccia tardo autunnale: evoluzione delle catture al 19.12.2017 [www.ti.ch/caccia]
15.12.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, terzo trimestre 2017

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Vienna:
"Non lasciate
governare
i nazisti"

Repubblica Ceca:
per le presidenziali
sarà
ballottaggio