Il procuratore Noseda sugli ultimi rifugi della criminalità
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'Per i caveau privati
serve una nuova legge'
MAURO SPIGNESI


Quello delle cassette di sicurezza in mano ai privati è un problema reale. Non da oggi, d’altronde. Io, con una certa preoccupazione, l’ho segnalato più volte. Ho segnalato l’urgenza di un intervento che deve necessariamente partire da Berna", spiega il procuratore generale John Noseda. Il ministero pubblico in questi ultimi cinque anni ha registrato un aumento progressivo e costante dei reati finanziari.  
Procuratore perché questi "caveau" privati sono diventati pericolosi?
"Perché sono fuori da tutti i controlli. Perché si tratta di cassette di sicurezza gestite da società private che in alcuni casi sono subentrate in locali dove un tempo c’erano uffici bancari. E questo è un problema, un problema vero che personalmente, ripeto, ho segnalato più volte".
Che risposte ha avuto dopo le sue continue segnalazioni?
"Le mie segnalazioni erano dirette all’autorità cantonale. Ma la questione va risolta principalmente a livello federale, perché non esiste una normativa nazionale specifica. Questi caveau sono fuori dai controlli della Finma e non sottostanno alle leggi contro il riciclaggio. Dunque devono intervenire il Consiglio federale e il Parlamento".
Oggi quindi non avete alcuno strumento giuridico, alcuna norma che vi consenta di fare attività di prevenzione e di controllo?
"No, attualmente no. Quando noi arriviamo vuol dire che il reato è già compiuto. Durante una inchiesta abbiamo trovato una società che aveva un centinaio di queste cassette. Caveau dove venivano nascosti soldi provento di riciclaggio, di fallimenti e altri delitti finanziari. Soldi di personaggi con precedenti, tanto è vero che abbiamo avviato una serie di rogatorie e alla fine siamo riusciti faticosamente a ricostruire il quadro accusatorio".
Molti reati finanziari legati alla criminalità organizzata sono di competenza del ministero pubblico della Confederazione. Berna non si accorge del vuoto legislativo?
"Forse si pensa che questo fenomeno delle cassette di sicurezza riguardi solo il Ticino. Io non so se a Zurigo e Basilea ci siano caveau di questo genere in mano ai privati, quello che so da magistrato è che bisogna, come ho detto e ripetuto, intervenire nell’ottica di una prevenzione contro il crimine organizzato e il riciclaggio, ma in generale contro i reati finanziari che come si sa sono sempre di più. E vengono effettuati con tecniche sempre più raffinate".
Ecco perché servirebbero strumenti giuridici aggiornati, che seguano l’evoluzione della criminalità?
"Certo, noi possiamo mettere tutto l’impegno che vogliamo ma poi dobbiamo combattere questi fenomeni con le armi che ci vengono messe a disposizione dal legislatore. Bisogna tenere presente, poi, che negli ultimi tempi c’è stata una proliferazione di queste cassette di sicurezza fuori dal circuito bancario conosciuto".
Questo rende le indagini ancora più difficili?
"Non c’è dubbio che, come detto, con l’attuale legge questi caveau non soggiaciono ad alcun controllo preventivo. Dunque sfuggono. Il nostro dovere era di mettere in evidenza questo problema, come abbiamo fatto. Oltre non possiamo andare, ora spetta alla politica intervenire". m.sp.
28.01.2018


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