Il ministro Paolo Beltraminelli sull'ospedale del futuro
La medicina evolve
e offrirà più prestazioni
PAOLO BELTRAMINELLI


Benvenuti nel futuro ospedaliero ticinese. Così potrei definire la scelta, per certi versi coraggiosa e non scontata, degli scorsi giorni del Gran consiglio. La medicina moderna è estremamente dinamica e si sta trasformando ed evolvendo in maniera rapida e impressionante, e potrà offrire sempre migliori prestazioni ai pazienti. Questo è possibile grazie alla tecnologia, a nuove apparecchiature, a migliori conoscenze mediche e alla maggior specializzazione dei medici. Le dimensioni e le caratteristiche del Ticino (con Mesolcina e Calanca), a maggior ragione con l’arrivo della medical master school, giustificano lo sviluppo e la presenza nel cantone di gran parte delle specializzazioni mediche complesse, oltre ad un’ampia offerta di cure di base stazionarie e ambulatoriali diffusa sul territorio.
Il concetto di Eoc ospedale multisito, felice intuizione e decisione del Gran consiglio degli anni ’80, manterrà tutto il suo valore grazie alla capacità di adattarsi ai cambiamenti. Se le cure di base e ambulatoriali (con qualche specialità) saranno dispensate negli ospedali regionali e nelle cliniche, circa il 15% delle operazioni, le più complesse e in concorrenza con gli altri ospedali di punta della Svizzera, potranno essere concentrate in un ospedale di riferimento. Questo nosocomio, che vedrà la luce tra un ventina d’anni, non aumenterà il numero degli ospedali in Ticino e non sarà certo l’unico presente nel cantone, ma un ospedale completo e moderno con una gestione ottimale degli spazi che fornirà prestazioni dall’ambulatoriale alla medicina altamente specializzata. L’ospedale del futuro sarà molto diverso dagli ospedali di oggi, disporrà di una grande piastra di servizi e dal lato architettonico sarà concepito con l’indispensabile modularità e flessibilità per adeguarsi alle continue necessità di cambiamento e per agevolare il lavoro dei collaboratori.
L’importanza della presenza di un ospedale cantonale di riferimento per tenere il passo a livello nazionale e la necessaria capacità di attrarre ottimi medici e professori, che garantiranno pure ricerca e insegnamento nella medical master school, è condivisa in modo unanime dal Governo. Il Gran consiglio, a seguito dell’approvazione di un’iniziativa parlamentare, ha incaricato il Consiglio di Stato di inserire nella legge sull’Ente ospedaliero il principio che il Ticino debba disporre di un ospedale di riferimento. Nella discussione in parlamento ho percepito la consapevolezza che per favorire lo sviluppo di una medicina sempre più di qualità è necessario andare in questa direzione poiché ad esempio i criteri di attribuzione della Mas (medicina altamente specializzata) non permettono in Ticino la frammentazione delle attribuzioni. Occorrerà lavorare per consolidare questo indirizzo e convincere chi oggi è ancora scettico e dimostrare la bontà della scelta operata dal Gran consiglio.
04.02.2018


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