Clamorosa denuncia dell'ex direttore della Casa di Arogno
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"Si sapeva che l'istituto
non era gestito bene"
PATRIZIA GUENZI


Mi stupisco dello stupore! Gli abitanti di Arogno sono anni che si pongono domande sulla grande espansione della Fondazione Tusculum, nata inizialmente come casa anziani per poi via via allargarsi a tutta una serie di attività, che spaziano dai pasti a domicilio all’asilo nido, da altre case anziani e probabilmente anche investimenti all’estero". Il dottor Marco Ferrera, sino a fine anno direttore sanitario della struttura, al Caffè racconta quello che da anni, dice, in paese tutti sapevano. "E cioè che dentro la casa anziani qualcosa non funzionasse e vigesse un clima di terrore", spiega il medico. Ma ovviamente nessuno poteva immaginare che E.D., 60 anni, e S.C., 44 anni, direttore e vicedirettrice della casa anziani di Arogno, venissero arrestati con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita, amministrazione infedele, falsità in documenti e truffa.
"Quando sono entrato come direttore sanitario, nell’aprile 2016 - riprende Ferrera -, ho trovato una situazione molto complessa, con gravi tensioni interne e invece di avere il pieno sostegno della direzione ho avuto solo resistenze". Più volte il medico ha segnalato queste difficoltà al Consiglio di fondazione della casa anziani, "che ha preferito proteggere il direttore e la vicedirettrice - osserva Ferrera -. In 25 anni di attività dentro la struttura ne ho più volte parlato anche con le autorità cantonali, che durante la mia direzione hanno sempre approvato i cambiamenti che ho introdotto, alcuni sostanziali e importanti".
Le difficoltà a cui si riferisce Ferrera erano soprattutto di ordine medico-sanitario, ma anche organizzativo, di gestione del personale. "Come pure nell’offerta dei servizi, nell’assistenza - riprende -, che non avevano niente a che vedere con la geriatria moderna. Ho cercato di collaborare con tutte le figure di riferimento dentro la casa, purtroppo mi sono trovato davanti un muro. E dal Consiglio di fondazione, a cui avevo sottolineato le difficoltà, legate a mio avviso soprattutto dall’aspetto caratteriale dei due, non ho avuto il benché minimo sostegno e pertanto in ottobre ho presentato le mie dimissioni".
A coordinare gli inquirenti, il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna. Si dovrà capire tempi, modi ed entità delle presunte malversazioni, su cui gli arrestati avrebbero già fornito parziali ammissioni. Intanto, i membri della Fondazione Tusculum hanno deciso di costituirsi accusatori privati. "Mi stupisco pure del fatto che nessuno di loro mi abbia chiamato dopo il bliz della polizia dello scorso giovedì - dice ancora il medico -. Non mi hanno mai dato retta. Quindi, se erano in buona fede, se davvero erano convinti che la direzione amministrativa funzionasse bene, la prima cosa da fare dopo l’arresto era contattarmi. Sino a fine dicembre ero il direttore sanitario. Invece no. Silenzio assoluto".
La Fondazione ha altresì assicurato che i lavori per il completamento del padiglione aggiuntivo alla casa continueranno senza intoppi. "L’investimento maggiore è del Cantone, che ha sempre contribuito finanziariamente - osserva  Ferrera -. Eppure, era sorprendente vedere come direttore e vicedirettrice, invece di amministrare si presentassero come i proprietari, mentre era il Cantone a metterci i denari".
D.E. era stato assunto nel 1994 come segretario ed economo, dal 1999 direttore amministrativo. Lo stesso anno è arrivata S.C., prima segretaria, poi responsabile del settore alberghiero e del personale, dal 2002 facente funzioni direttore e dal 2008 vicedirettore (così sul sito). "Negli anni - aggiunge il medico -, la casa anziani ha assunto pure molti familiari della vicedirettrice".

p.g.
04.02.2018


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