Giuristi, ex magistrati e legali bocciano la nuova legge
Immagini articolo
"Ha troppi poteri,
polizia fuori controllo"
MAURO SPIGNESI


Non è una questione di un mese o due, qui siamo di fronte a uno sbilanciamento dei poteri. Non mi piace affatto questa norma, perché taglia fuori il potere giudiziario dalle indagini preventive fatte dagli agenti ancora prima di aprire un fascicolo a carico di una persona", spiega l’avvocato penalista Marco Broggini. Un parere, il suo, simile a quello di ex magistrati, giuristi e legali, che il Caffè ha interpellato per una prima valutazione sul nuovo pacchetto di strumenti previsti nella modifica della legge di Polizia presentata in settimana dal direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, e dal capo della Cantonale, Matteo Cocchi.
A non convincere, sul piano strettamente giuridico, è soprattutto la possibilità che in futuro si potrà indagare per un mese su una persona, ascoltare e registrare le sue conversazioni, seguirla sul web, riprenderla in video, localizzarla attraverso un apparecchio Gps. E questo senza che la persona sappia nulla e che la magistratura sia appunto al corrente o abbia dato il suo via libera. "Il problema - spiega Marco Mona, ex procuratore pubblico e giudice al Tribunale distrettuale di Zurigo - è che così si mettono da parte i diritti delle persone dando priorità alla sicurezza. A livello generale e di principio per me è sbagliato. Ascoltare, anche solo in luoghi pubblici, ciò che dice una persona senza avere l’autorizzazione del potere giudiziario, è una profonda ingerenza  nella sfera personale".
Le indagini senza l’autorizzazione del magistrato, sulla falsariga di quanto già previsto dal Codice di procedura penale, vengono autorizzate in due nuovi strumenti, peraltro adottati anche in altri Cantoni con opportune modifiche dettate da sentenze del Tribunale federale (vedi articolo sotto), e sono l’osservazione preventiva e l’indagine in incognito preventiva. Basteranno "indizi concreti" oppure si potrà procedere se altre misure d’inchiesta risulterebbero vane o eccessivamente difficili. "Qui stiamo entrando in un campo minato, anzi in una decisa invasione di campo. Chi è - si chiede l’avvocato e deputato Matteo Quadranti - che stabilisce se ci sono sufficienti indizi o gravi motivi per indagare su una persona, registrando le sue conservazioni, effettuando video o seguendola, anche se solo per un mese? Non può essere la polizia, con tutto il rispetto, deve essere il magistrato, che valuta, soppesa, verifica".
La modifica della legge di polizia dice tuttavia chiaramente che dopo un mese, sia l’osservazione preventiva che le indagini in incognito devono avere l’autorizzazione del magistrato. "Ma intanto  un poliziotto, un graduato - spiega ancora l’avvocato Broggini - può fare tutto e il contrario di tutto controllando la vita di una persona e di chi entra in contatto con lui senza alcuna regola per almeno un mese. Non è un caso se il codice prevede che prima di indagare, intercettare colloqui o fare un pedinamento serve il via libera del magistrato".
Per l’ex procuratore generale Bruno Balestra, "siamo davanti alla solita oscillazione tra la presunta garanzia di maggior sicurezza nel territorio e le libertà individuali. Certo, spesso non è facile avviare una inchiesta e magari c’è una urgenza, bisogna tagliare i tempi. Ma anche queste esigenze devono rispettare lo Stato di diritto".
La modifica di legge prevede anche altri strumenti d’intervento, come la consegna dei minorenni, la custodia di polizia e l’inchiesta mascherata preventiva. Tutti provvedimenti che l’avvocato Paolo Bernasconi, ex procuratore pubblico, boccia senza appello. "Io credo - osserva - che queste norme vadano in conflitto con la Costituzione. Ci sono profili di proporzionalità da rispettare e di privacy". Che fine fanno i dati delle persone sottoposte a indagini? Questo è uno degli aspetti delicati. "Ma - aggiunge Bernasconi - c’è un altro pericolo. Sembra che ci si trovi davanti a una emergenza per la sicurezza. Faccio notare che a livello nazionale contro il terrorismo di matrice islamica, questa sì ritenuta una emergenza, in questi anni non sono state fatte leggi speciali mentre noi affidiamo alla polizia cantonale poteri che, per certi versi, non ha neppure quella federale. Siamo davanti a un corpo a corpo tra chi alimenta paure e chi difende i diritti".

mspignesi@caffe.ch
25.02.2018


IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Sgravi fiscali per tutti
con un taglio del 5%
L'INCHIESTA

L'estate al museo
con 100mila visitatori
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Nelle città turistiche
non si santifica la festa
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Lehman Brothers
e la fine del sogno Usa
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I missili non aiutano
la Siria senza pace
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Con il "topo morto"
la lotta tra Cia e Kgb
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018
05.09.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 17 settembre prossimo
31.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2017
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
24.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, secondo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

"Florence"
declassato
ma vittime
e danni

Città del Messico:
sparatoria
in pieno centro,
morti e feriti