Un ospedale di 130 posti sostituirà l'attuale del 1909
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Ad Acquarossa nasce
il nuovo polo sanitario
PATRIZIA GUENZI


Una struttura di cura all’avanguardia, moderna, dotata di un pronto soccorso e di 130 posti letto, oltre studi medici e di fisioterapia. Il progetto è stato presentato ieri, sabato, dal direttore del Dipartimento sanità e socialità, Paolo Beltraminelli, agli abitanti della val di Blenio e alle autorità. Il nuovo "Polo sanitario" sorgerà ad Acquarossa, e sostituirà l’attuale vecchio ospedale che risale al 1909. Proprietaria sarà la Fondazione La Quercia, a cui appartiene il terreno, e che costruirà a sue spese. L’istituto sarà gestito a quattro mani, in collaborazione con l’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) che pagherà un affitto. "In sostanza non cambierà nulla, l’offerta sanitaria sarà la stessa e la struttura dovrebbe essere pronta nel 2023", spiega al Caffè Beltraminelli, soddisfatto per come si è svolta la presentazione.
Non era andata così quattro anni fa, quando si iniziava a parlare di sostituire l’ospedale di Acquarossa. Se lo ricorda ancora il ministro della Sanità. Musi lunghi, critiche, malfidenza, gli abitanti della valle s’erano quasi tutti chiusi a riccio, spaventati dall’idea di non avere più il "loro" ospedale. "Stavolta - riprende - ho percepito partecipazione, unanimità di intenti, dialogo e la volontà di andare nella direzione che abbiamo presentato".
E così, l’ospedale di Acquarossa "che in Ticino è quello che ha avuto meno opportunità di investimento - sottolinea Beltraminelli -, entro cinque anni sarà sostituito da una struttura con tutto il necessario per gestire le esigenze della popolazione. La vicinanza con la casa anziani, di proprietà della Fondazione La Quercia, permetterà proficue sinergie e un ottimo supporto".
Tra Cantone, Eoc e La Quercia è stato sottoscritto un accordo, "una lettera d’intenti - spiega Beltraminelli -, un’ottima soluzione per gli abitanti della valle". Abitanti che, ripete il ministro, hanno dimostrato di crederci. "Non sarà solo una struttura in valle - riprende -, ma sarà una struttura per la valle, con la partecipazione dell’Ente ospedaliero che in fase di costruzione garantirà il suo supporto. Sarà più bleniese di ora. Come dire?, l’ospedale ritorna ai bleniesi. Non verrà sottratto nulla, insomma". Ad aprire i battenti nel 2023, sarà quindi un istituto studiato a tavolino per far fronte all’aumentata esigenza di cure ambulatoriali, che sempre più in futuro sostituiranno le degenze.
Inoltre, la struttura ospiterà un’offerta sanitaria rivolta a pazienti degenti definita dalla Pianificazione ospedaliera. Previste pure delle collaborazioni con gli operatori sanitari attivi in val di Blenio: in questo modo verranno garantiti ulteriori contenuti ambulatoriali. Oltre ad un servizio di fisioterapia. "Insomma - conclude il ministro -, il nuovo ‘Polo sanitario’ non avrà nulla da invidiare all’attuale ospedale e si occuperà pure della formazione dei medici assistenti".
p.g.
04.03.2018


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