Sanità, edilizia e ristorazione in crisi senza i "pendolari"
Immagini articolo
"Senza i frontalieri
faremmo molta fatica"
PATRIZIA GUENZI


Non ci credono molto. Tutto sommato i rappresentanti dei settori che maggiormente ricorrono alla manodopera italiana - ristorazione, edilizia e sanità - non temono più di tanto l’iniziativa dei comuni di frontiera per trattenere almeno una parte di quei lavoratori che ogni giorno varcano il confine per andare in Ticino a guadagnarsi da vivere.
Per Massimo Suter, presidente di GastroTicino, le nostre condizioni d’impiego sono invidiabili e difficilmente eguagliabili. "Dubito che in Italia riescano a fare altrettanto - osserva -. Inoltre, il contratto di lavoro della nostra categoria offre molte garanzie. A cominciare dai salari: per chi non ha una formazione partono da 3’400 franchi al mese. Chi può garantire un tale stipendio in Italia?". Nicola Bagnovini concorda pienamente con Suter. "Abbiamo tanto di contratto collettivo e, per fare un esempio, lo stipendio di un manovale parte da un minimo di 4’460 franchi e quello di un muratore da 5’400 - dice il direttore della Società svizzera impresari costruttori sezione Ticino -. Inoltre, dubito che il mercato del lavoro in Italia riesca ad assorbire molta manodopera, non dimentichiamo che le imprese italiane fanno fatica a tirare avanti, soprattutto quelle che hanno a che fare con l’ente pubblico, che impiega mesi e mesi prima di saldare le fatture". Tuttavia, semmai davvero venisse a mancare la manodopera in Ticino "la nostra categoria fa riferimento ai frontalieri già da prima degli accordi bilaterali - nota Bagnovini -. Sugli 8mila che impieghiamo, il 60% sono frontalieri".
Frontalieri in gran numero anche nelle case anziani, cliniche e ospedali. "Se da un giorno all’altro sparisse tutta la forza lavoro straniera beh, saremmo nei guai - ammette Paolo Sanvido, presidente del Cda dell’Ente ospedaliero -. Senza contare quelle figure professionali che non riusciamo a soddisfare col mercato del lavoro ticinese".

p.g.
01.07.2018


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, luglio 2019
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2019
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2019
20.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2019
05.08.2019
Comunicazione Ustat: Pericoli naturali Ticino
30.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2019
29.07.2019
Avviso di prudenza del 29.07.2019 nell'accensione di fuochi commemorativi e d'artificio per i festeggiamenti del 1° agosto 2019 [www.ti.ch/incendi-boschivi]
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
14.07.2019
Traversa di Cavanna/Bedretto - coordinate 682/152 - Predazione 3 pecore
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
A Hong Kong la rivolta
che cambierà la Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il tiranno Salvini
al ballo del Papeete
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"


La copertina
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Le pubblicazioni
di Rezzonico
Editore

Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Indonesia:
Giacarta,
la città
che affonda

Open Arms,
Salvini autorizza
lo sbarco
dei minori

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00