function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};
Il piano inglese per la Brexit a vantaggio dei conservatori
Londra si prepara
all'uscita 'disfunzionale'
LORETTA NAPOLEONI


Con la possibilità di accordi bilaterali all’orizzonte, anche il terribile scenario della Brexit disfunzionale, e cioè  senza senza un accordo con Bruxelles, non sembra più una catastrofe. L’eventualità è ancora un tabù nel Regno Unito; il partito conservatore non vuole che la gente si lasci prendere dal panico pensando che all’improvviso alla fine di marzo 2019 non ci sarà più latte nei supermercati o sarà impossibile comprare spille da balia. Ma in sordina ci si sta preparando ad una Brexit disfunzionale.
Utilizzando il modello di emergenza testato lo scorso inverno, durante l’ondata di freddo polare che ha colpito il Regno Unito, il governo ha allertato le forze armate per essere pronte a garantire l’approvvigionamento di carburante, cibo e medicinali alle comunità più isolate. Affrontare la Brexit disfunzionale come un disastro naturale "prevedibile" è una buona idea: i supermercati sono stati avvisati di fare scorte, il sistema sanitario deve essere pronto ad affrontare una crisi invernale lunga un anno, cioè avere di medicinali e altri prodotti provenienti da paesi extra Ue.
Inoltre, per migliorare i controlli doganali sono al vaglio nuove misure. Dopo la Brexit, la dogana britannica dovrà controllare circa 10mila camion al giorno, sarà necessario costruire nuovi parcheggi per evitare le code sia all’interno che all’esterno del Regno Unito. Poi,  1.300 ufficiali delle Forze di frontiera sono stati assunti per far fronte al controllo di frontiera negli aeroporti. Al momento le code di chi non possiede passaporti Ue e del Regno Unito possono durare fino a tre ore. Infine un campione di 250mila piccole imprese inizierà a fare dichiarazioni personalizzate secondo un nuovo sistema informatico che permette di effettuare pagamenti senza le sovvenzioni agricole dell’Ue.
Anche gli stati membri europei dovrebbero iniziare a prepararsi per la Brexit disfunzionale. Il Regno Unito è un importatore e contributore netto dell’Ue, ad esempio importa circa il 40% del cibo che consuma dall’Ue. Una Brexit disordinata avrà un impatto negativo sui paesi europei che esportano i loro prodotti nel Regno Unito, e molti ritengono che questi ultimi soffriranno molto di più rispetto a Londra.
26.08.2018


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
13.05.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 25 maggio 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2020
30.04.2020
Pubblicato il Rendiconto 2019 del Consiglio di Stato
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ripartenza a singhiozzo
e borse poco indicative
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il braccio del Sultano
"allunga" il suo potere
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Notte
di violenze
nelle città
statunitensi

La lenta
ripartenza
della cultura
europea

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00