L'analisi degli economisti Sergio Rossi e Angelo Geninazzi
Tutti gli effetti economici
del taglio fiscale del 5%
CLEMENTE MAZZETTA


Perché sì, perché no. Il taglio lineare delle imposte del 5% non fa l’unanimità neanche fra gli esperti, fra gli economisti. I provvedimenti annunciati dal ministro dell’economia e delle finanze Christian Vitta sono duramente contestati dal professor Sergio Rossi: "Uno specchietto per le allodole, che favorisce i redditi alti e che non giova al ceto medio", dice. La politica di sgravi fiscali è ben vista invece dall’economista Angelo Geninazzi: "Penso che avrà un effetto positivo sull’economia cantonale".
Vediamo perché. "La riduzione delle imposte è una decisione importante per l’economia di un cantone che non va mai valutata in un modo statico - spiega Geninazzi -. Per una serie di effetti dinamici il taglio lineare del 5% delle imposte non ridurrà automaticamente il gettito fiscale del 5%. Con quella riduzione il Ticino diventa più competitivo, le aziende avranno più risorse da investire, i privati più soldi da spendere. Questo può creare, come è già successo in molte realtà, un effetto positivo che porterà ad un aumento del gettito complessivo". Paradossalmente, sostiene Geninazzi, per aumentare o mantenere lo stesso gettito, bisogna ridurre le aliquote dell’imposta. "Se si pensa di aumentare continuamente le imposte, l’incremento a breve termine del gettito fiscale sarà certamente annullato sul lungo periodo - osserva Geninazzi -. Con la riduzione della pressione fiscale si incentivano invece nuovi arrivi di persone con alti redditi, contribuenti che finanziano in modo maggiore lo Stato, cosa che consente di mantenere quei servizi che vanno a beneficio di tutti, in particolare dei redditi più bassi".
Una prospettiva che Rossi invece ritiene impraticabile, anzi con effetti opposti. "Il taglio lineare del 5% va a beneficio soprattutto degli alti redditi che non andranno certo a spendere di più in Ticino. Di conseguenza per l’economia cantonale non ci sarà quel maggior dinamismo che si prospetta, mentre ci sarà un calo delle entrate fiscali con relativa diminuzione della spesa pubblica di cui soffriranno il ceto medio e tutta l’economia". Sarà inevitabile sul medio-lungo periodo tagliare i servizi. "Non credo nemmeno che arriveranno forti contribuenti, mentre è certo che quelli che ci sono pagheranno di meno - aggiunge Rossi -. Tutto ciò non produrrà un aumento del gettito. È una politica che non ha mai funzionato dai tempi di Marina Masoni. È stato anzi appurato che quando si tagliano le aliquote fiscali non c’è alcun vantaggio per l’economia e per le finanze pubbliche, che anzi andranno in difficoltà".
09.09.2018


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