Femate 221 persone in possesso di spranghe e molotov
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L'assalto dei gilet gialli
ha infiammato Parigi
R. C.


Avevano promesso una nuova giornata di proteste e puntualmente si è vericata. Anche perché sarebbe dovuto essere l’assalto finale. Il bilancio dell’ennesima manifestazione di ieri, sabato, dei cosiddetti “gilet gialli” ha scosso la Francia. La polizia ha fermato circa mille persone, 724 delle quali trattenute in custodia anche per possesso di fionde, martelli, spranghe e perfino bottiglie molotov. Cinquantacinque i feriti. Le persone scese in piazza sono state 76mila. Parigi è stata di nuovo il fulcro delle contestazioni. Con la popolazione barricata in casa e negozi e musei chiusi. Sugli Champs-Elysees si sono radunati oltre 8.000 “ribelli”. Gli slogan sono quelli delle barricate precedenti: “Macron, dimettiti”.  
A portare alle stelle la tensione le immagini degli agenti di polizia che giovedì hanno arrestato 151 studenti del liceo di Mantes-la-Jolie, nella periferia di Parigi, e li hanno tenuti ammanettati in ginocchio in un giardino dietro la loro scuola. Scatti che hanno “sconvolto” anche il ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, e spinto il Governo ad aprire un’inchiesta. Ieri, sabato, blocchi autostradali, come nelle precedenti occasioni, sono stati improvvisati un po’ ovunque. Sull’A6 verso l’Italia e sulla E40 e sulla E17 al confine fra Francia e Belgio. Bloccata per alcune ore anche la frontiera con Ventimiglia. Chi nella capitale non ha accettato di abbandonare il materiale non consentito dalla polizia sugli Champs-Elysees si è riversato nella zona di Porte Maillot, dalla parte opposta dell’Arco di Trionfo rispetto alla celebre avenue.
09.12.2018


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