Doris Leuthard vuole anticipare la licenza per gli allievi
Immagini articolo
Il "patentino" per 17enni
ingrana la quinta marcia
ANDREA BERTAGNI


In molti Paesi dell’Unione europea (Ue) è già realtà da anni. Come in Francia, dove il patentino per i 17enni, dicono le statistiche, ha contribuito a diminuire gli incidenti stradali tra i giovani. In Svizzera a riportare il tema d’attualità è stato il ministro dei trasporti Doris Leuthard, convinta che anche il nostro Paese debba seguire l’esempio.Il Consiglio federale l’ha seguita. Così facendo i nuovi conducenti avrebbero più esperienza a tutto vantaggio della sicurezza. Un’idea che però non trova d’accordo i maestri conducenti. Per i quali non ha senso far macinare chilometri senza un’adeguata formazione. Il sistema attuale, dicono, sta dimostrando di funzionare. Tanto che gli incidenti sono in calo. Perché dunque cambiare? Da qui l’idea che si tratti di una proposta frettolosa, lanciata in ritardo e senza i dovuti approfondimenti dal ministro partente.
Non così la pensano i rappresentanti degli automobilisti, come il Touring club svizzero. Convinto che sia arrivato il tempo per sfatare un luogo comune. A 16 anni, sostiene il Tcs, si è maturi per guidare uno scooter. Perché dunque non lo si è altrettanto a 17 anni per mettersi dietro a un volante? Prima si guida, prima si impara.

an.b.


È una mossa troppo frettolosa in strada bisogna essere pronti
Riccardo Pfister maestro conducente, ex presidente associazione maestri conducenti

Come maestro conducente sono contrario alla proposta di dare la possibilità di ottenere il "patentino" (licenza di allievo conducente) prima della maggiore età di 18 anni. Di più, vorrei dire che si tratta proprio di un’operazione senza senso, contraria alla sicurezza stradale e contraria ad una garanzia per una corretta formazione di guida.
Il motivo è presto spiegato: non è chiaro chi si occuperebbe poi di insegnare una guida moderna e sicura al ragazzo 17enne a cui si vorrebbe dare la possibilità di circolare con la L accompagnato da un adulto. E la sicurezza? Prove di guida sulla strada con un veicolo senza doppio comando? Chi se ne incaricherebbe? Qualcuno della famiglia? Spero di no, altrimenti si insegnerebbero a questi futuri conducenti solo dei metodi di guida che oggi sono vecchi e obsoleti. Comprese le "classiche" e cattive abitudini sbagliate. Fare pratica con qualcuno che non ha competenze, significa banalizzare l’importanza di una corretta formazione di guida impartita da un professionista che è invece a sua volta formato appositamente e dotato di un veicolo con doppio comando per la sicurezza di tutti. Non ha senso far circolare sulle strade un ragazzo che si allena e mettere poi in pericolo altri utenti. Non saranno i maggiori chilometri macinati prima dell’esame di guida ufficiale ad essere sinonimo di maggiore formazione e sicurezza. Per non parlare del fatto che quella esperienza di guida la attinge da una persona che non è competente in materia e non conosce i moderni profili di comportamento di guida difensiva. Guidare non è un gioco e non si può improvvisare con queste cose. Si sta parlando di vita e di morte.
Ecco perché, a mio modo di vedere, quella della Leuthard, non è nient’altro che una mossa frettolosa. Una mossa che il ministro dei trasporti ha fatto a poche settimane dal suo ritiro e come tale non è stata abbastanza approfondita e valutata nel suo complesso. Se lo fosse stata, si sarebbe, ad esempio, valutato il come e a chi assegnare la formazione di base. Cioè con una persona adulta assegnata e che sarà responsabile del ragazzo, il tutto in collaborazione con un maestro conducente che sorveglia la formazione. Cosa che non mi risulta sia stata fatta e non è chiaro come verrà gestita l’intera operazione.
A mio parere la possibilità di rilasciare la licenza per allievo conducente prima del raggiungimento della maggiore età può avere senso unicamente se prima vengono fatte le lezioni di base con un maestro conducente che è formato ai nuovi criteri di circolazione stradale moderna. E solo in seguito con un accompagnatore. Ma se non sarà così, la decisione non sta né in cielo né in terra.


Sfatiamo un luogo comune perché la sicurezza è garantita
Renato gazzola portavoce del Touring club svizzero (Tcs) sezione Ticino

Quella del patentino per i 17enni non è una problematica nuova. In Francia esiste già da più di 20 anni. E quasi tutti i Paesi dell’Unione europea hanno seguito questa strada. Non c’è dunque nulla di trascendentale nella proposta del ministro dei trasporti Doris Leuthard. Anche perché la patente non viene anticipata di un anno, ma si farebbe sempre dopo i 18 anni. Prima di sostenere l’esame, deve passare insomma sempre un anno.
Rilasciare la licenza per allievo conducente prima del raggiungimento della maggiore età significa dunque impratichirsi maggiormente, acquisire esperienza in vista dell’esame. Come logica conseguenza di ciò, ci sarà anche maggiore sicurezza sulla strada. A dirlo sono del resto anche le statistiche francesi, dove questo modello, come detto, è già realtà da parecchi anni.
Che qualcuno affermi che i 17enni sono troppo immaturi per circolare fa veramente ridere. Oggi un ragazzo di quell’età può già fare tutto. A 16 anni può ad esempio guidare uno scooter, anche se limitato nella velocità. I ragazzi sono dunque maturi per guidare uno scooter, ma non un’automobile? Mi sembra davvero ridicolo.
Ai maestri conducenti dico questo. Già oggi i corsi di scuola guida non sono obbligatori. Che differenza ci sarebbe tra oggi e domani? Se si vuole trovare una scusa per opporsi al patentino ai 17enni, se ne possono trovare centinaia. Così come esistono centinaia di opinioni a favore. La nostra posizione è chiara. Fare la patente è una cosa seria. Il nostro consiglio ai giovani è dunque di approcciare l’apprendimento alla guida, sia dal lato tecnico che dal lato pratico, con un maestro conducente. Però quando si vede che il ragazzo può fare pratica con un genitore, senza per questo andare allo sbaraglio, rischiando la sua incolumità, deve essergli concessa questa possibilità. Tanto più che può accumulare esperienza, presentandosi all’esame con già 4-5mila chilometri alle spalle e avendo assimilato più sicurezza rispetto ad oggi.
Occorre insomma sfatare un luogo comune. Con il patentino a 17 anni i maestri conducenti lavoreranno ancora di più. E la sicurezza sarà garantita. La legge parla chiaro. La persona che può accompagnare un 17enne deve avere almeno 25 anni e avere almeno da 3 anni la patente. Tutto questo quando, secondo le più recenti statistiche, è da tempo che sempre meno giovani fanno la patente a 18 anni. Se la fanno, è perché ne hanno necessità, hanno bisogno di spostarsi per motivi professionali.
16.12.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Ecco come sarà
il Cardiocentro 1.0
L'INCHIESTA

Sembrano giocattoli
... eppure uccidono
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il formidabile esercito
...che ora si rinnova
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dall'Iran sino a Kim
donald alza il tiro
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.
12.06.2019
Pubblicato il rapporto annuale 2018 sul programma di monitoraggio ICP-Waters [www.ti.ch/aria]
11.06.2019
Qualità dell'aria in Ticino: rapporto 2018 [www.ti.ch/aria]
07.06.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha rinnovato il suo portale tematico, modificando e aggiornando parte della documentazione [www.ti.ch/commesse]
05.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2019
31.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Incendio
nel centro
di Parigi,
almeno 3 morti

Italia: così
gli scafisti
scaricano i migranti
a Lampedusa