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La spesa delle casse malaati nel 2016 per gli anziani
Dai 66 ai 100 anni
cure per 12 miliardi
PATRIZIA GUENZI


Nelle sessantuno case anziani in Ticino vivono circa 4.140 ospiti degenti (dati 2016). Un aumento di oltre il 7 per cento rispetto al 2000, quando gli ospiti erano 3.860. Inutile dire che anche l’età media degli assistiti è aumentata. È infatti passata da 82 anni nel 1990 a 86,1 nel 2016 e la fetta di ultraottantenni tra gli ospiti è lievitata dal 68,8 per cento all’81 per cento. Numeri importanti. Un esercito di teste canute che invaderà tutta la Svizzera e richiederà sempre più investimenti e sforzi per far fronte alla loro assistenza. Un’assistenza sanitaria, quella delle persone dai 66 ai 100 anni, per cui le casse malati hanno speso circa 12 miliardi di franchi nel 2016.  
Si calcola che nel 2040 gli ultra 80enni saranno più che raddoppiati rispetto al 2010, una crescita del 142%. Più in generale la quota di over 65 passerà dal 23% del 2015 al 32% nel 2040. Circa 1,46 milioni di abitanti svizzeri hanno già raggiunto i 65 anni ed entro il 2045 si arriverà probabilmente a 2,7 milioni. Nello stesso lasso di tempo il numero di persone molto anziane (dagli 80 in su) dovrebbe più che raddoppiare e superare il milione nel 2045. Tra cinque-sei anni ci saranno più over 65 che under 20. Sarà indispensabile trovare un modo per risparmiare sui costi sanitari in generale, già ora una spesa divenuta ormai insostenibile per molti assicurati.  
Per l’evoluzione della spesa sanitaria invecchiare in salute è un fattore decisivo. Migliorando le condizioni di salute e l’autonomia degli over è possibile arginare notevolmente l’aumento dei costi. Stando a recenti calcoli del Consiglio federale l’incremento di questa voce potrebbe essere ridotto fino al 40% se si riuscisse a diminuire il numero di anni di malattia e di presa a carico degli anziani. Migliorando le condizioni di salute degli over, nel 2030 la spesa sanitaria potrebbe calare di oltre 11 miliardi di franchi.
10.03.2019


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