Franco Denti risponte alle critiche su Tribuna Medica
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"Mi è stata fatta
una gaglioffaggine"
LILLO ALAIMO


Il presidente dell’Omct, Franco Denti, ne è convinto. Le contestazioni al vertice dell’Ordine sono state e sono di fatto un attacco personale. Un attacco giunto non casualmente a ridosso delle elezioni cantonali. Lo scrive lui stesso nell’editoriale sull’ultimo numero della rivista dell’Ordine, Tribuna medica. Definisce quell’operazione "una gaglioffaggine". Un’operazione, scrive Denti, che ha portato "sconcertanti risultati. Sul piano elettorale, oltre alla mia sconfitta elettorale, un colpo durissimo inferto a tutto il corpo medico. Sul piano dell’immagine pubblica, lo screditamento della nostra autorevole corporazione, per arrivare allo scatenamento della stampa". E Denti cita l’inchiesta del Caffè (che a marzo diede conto della lettera dei medici e comparò gli onorari in Ticino con quelli di altri cantoni) e il recente servizio di Falò sul Cardiocentro in cui si resero pubblici i salari dei vertici sanitari e alcuni onorari dei membri della Fondazione.
Denti non si dà comunque per vinto. Dice che ripartirà da quei 1.500 medici "rimasti fedeli" (è il totale degli iscritti all’Ordine, ma alla famosa assemblea di novembre che cambiò gli statuti erano presenti circa duecento professionisti). E ripartirà, scrive, "dagli oltre 12mila voti preferenziali tributatimi per il lavoro svolto e per la stima alla mia persona, indipendentemente dagli appoggi di partito".
L’editoriale di Denti sull’ultima edizione di Tribuna medica è seguito da alcune considerazioni del Consiglio direttivo dell’Ordine. Un consiglio direttivo che fa quadrato attorno al presidente giudicando la polemica...  "pretestuosa". E spiegando ciò che nelle settimane scorse avevano detto a gran voce. Ovvero: il lavoro del presidente giustifica quel compenso (quei 240mila franchi).
12.05.2019


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