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Oltre 50mila "diffidati" potrebbero giocare sui tavoli virtuali
Il nodo dei controlli
nei casinò finiti in Rete
MAURO SPIGNESI


Ora che il primo casinò online elvetico è operativo resta il problema dei controlli. Come hanno spiegato sia Dipendenze Svizzera sia tempo fa sul Caffè il Gruppo Azzardo Ticino, se da una parte la nuova legge consente di controllare chi gioca, perché nei siti deve registrarsi e utilizza la carta di credito, rimane da capire come verranno effettuati i controlli e come sarà poi possibile bloccare eventuali giocatori problematici. Perché il pericolo è che qualcuno degli oltre cinquantamila, esattamente 53.920 "diffidati" con una media di 3.000 nuove "diffide" all’anno, e dunque esclusi dal gioco dopo provvedimenti scattati nelle diverse sale da gioco a livello nazionale, passino dai tavoli verdi alle roulette in Rete.
I casinò sono tenuti per legge ad attuare una politica di prevenzione. Un tasto sul quale la Commissione federale della case da gioco ha insistito spesso, alcune volte con richiami formali, altre volte con sanzioni scattate quando ci si è accorti che certi giocatori non erano stati bloccati in tempo. Le ispezioni sono una ventina all’anno. Ma possono scattare anche su segnalazione. "Con 21 casinò, che contano circa 250 tavoli e un totale di 4.500 slot machine, la densità delle case da gioco in Svizzera è elevata", ha spiegato Dipendenze Svizzera. Inoltre - ha sottolineato sempre l’associazione - "lo sviluppo di numerose offerte di gioco online favoriscono ulteriormente l’accesso ai giochi in denaro. Queste nuove forme di gioco su internet rendono particolarmente sfuggente il limite tra videogiochi e gioco d’azzardo".
Secondo la Commissione federale "l’autocontrollo e la limitazione del gioco sono particolarmente adatti ai giochi in denaro online, poiché permettono di controllare il comportamento di gioco senza oneri sproporzionati". E questo appunto grazie alla registrazione sui siti e al controllo dei flussi di denaro. Dunque le diverse case da gioco dovrebbero costantemente monitorale le loro attività online e intervenire rapidamente nelle situazioni a rischio. Avranno dunque bisogno di personale specializzato perché quello nelle sale è stato formato per le attività classiche e non per quelle digitali dove sono necessarie ulteriori competenze. Questo della formazione è un altro tasto importante sul quale la Commissione nazionale insiste parecchio. I casinò, è stato spiegato più volte, "devono, in particolare, prevedere misure nei seguenti settori: informazione, individuazione precoce, autocontrollo e limitazione del gioco. Inoltre, devono provvedere alla formazione e alla formazione continua periodica del personale cui è affidata l’esecuzione delle misure sociali".
Altrimenti i giocatori problematici hanno sempre una alternativa. da Ticino è facile raggiungere le decine e decine sale slot disseminate nella provincia italiana, da Como a Varese, sin giù verso Milano. E ultimamente tanti diffidati stanno raggiungendo il nuovo Eldorado dell’azzardo, il Liechtenstein, dove dopo una politica di totale liberalizzazione stanno aprendo sale da gioco delle principali aziende europee aperte 24 ore su 24. Il tutto in un crescendo che sta mobilitando la popolazione mentre il principato resta alla finestra e incassa ogni anno milioni di imposte.
18.08.2019


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