Il tipico malanno invernale potrebbe fare più "vittime"
Immagini articolo
Più aggressiva e forte,
l'influenza è alle porte
PATRIZIA GUENZI


Sarà un po’ più cattivo degli scorsi anni. Il virus influenzale 2019-2020 potenzialmente potrebbe fare molte più "vittime", rispetto alla scorsa stagione. Quindi mai come quest’anno l’appello alla profilassi deve essere preso sul serio. Soprattutto per le persone più a rischio, donne incinta, bambini, malati cronici e anziani. Per i giovani adulti sani, significa ridurre il rischio del 70-90%, per gli anziani del 30-50%.  
I dati emersi nell’emisfero Sud, qui la stagione è appena terminata, e in Australia, indicano la prevalenza di un ceppo virale H3N2 particolarmente aggressivo e preoccupante. Difendersi, dunque vaccinarsi, è la parola d’ordine. Anche solo per limitare l’impatto in caso di contagio di una malattia che in Svizzera provoca ogni anno tra i 112mila e 275mila consulti medici, le cui complicazioni causano diverse migliaia di ricoveri in ospedale e spesso diverse centinaia di decessi. In Italia, da dove è partito l’allarme, a inizio ottobre è già stato registrato il primo caso grave, una bimba di sei anni. "È ancora un po’ presto per fare previsioni sicure", osserva l’infettivologo (vedi a sinistra).
Certo, difficile immaginare ora il reale andamento dei contagi. Tuttavia, una serie di segnali anticipati sull’aggressività dei virus in arrivo starebbero già preoccupando gli esperti americani. Da qui l’invito di tutti i medici di vaccinarsi al più presto, non oltre i primi di novembre.  
Inutile rischiare. Meglio evitare tosse, mal di gola, voce roca e starnuti e febbre che in alcuni casi può anche salire sino a 41 gradi. Senza dire di chi a tutto ciò aggiunge sintomi gastro intestinali, come nausea, mal di pancia, diarrea e vomito. Prima che il virus si diffonda, meglio farsi pungere, il metodo più semplice, efficace e conveniente per proteggere se stessi e i propri cari dalla malattia e dalle sue complicazioni. Meglio approfittare della giornata nazionale della vaccinazione contro l’influenza, venerdì 8 novembre, quando ci si potrà pungere anche senza appuntamento in tutti gli studi medici e in tutte le farmacie che partecipano all’azione, a un prezzo forfettario consigliato di 30 franchi.
La profilassi, oltre ad evitare visite mediche e ricoveri, fa risparmiare un sacco di soldi alla società. Si stima infatti che ogni inverno in Svizzera l’influenza stagionale e le sue complicazioni generino una spesa diretta per 100 milioni di franchi  per il sistema sanitario nazionale. Se poi si includono tutti i costi che ricadono sulla società, come le assenze dal lavoro, il danno all’economia del Paese è di circa 300 milioni di franchi.
Insomma, un male di stagione bello pesante, sia dal punto di vista sanitario che economico. Eppure, ogni anno gli appelli rischiano di cadere nel vuoto. Da un’indagine di qualche anno fa era emerso che neanche il 40% degli over 65 e un terzo dei malati cronici si era tutelato. E non va meglio tra il personale sanitario, restio alla puntura. Se circa l’80% dei medici liberi professionisti e dei loro assistenti si fa vaccinare, negli istituti sanitari la percentuale è decisamente inferiore. Ecco perché se la soglia epidemica supera i 69 casi su 100mila abitanti il Cantone obbliga le strutture sanitarie e socio-saniarie ad utilizzare le mascherine sul lavoro. Mentre la Strategia nazionale di prevenzione dell’influenza è stata prolungata sino al 2020.
pguenzi@caffe.ch
27.10.2019



ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
18.03.2020
Pubblicazione straordinaria: Decreto esecutivo concernente l’annullamento e il rinvio delle elezioni comunali per il periodo 2020-2024 del 18 marzo 2020
18.03.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, marzo 2020
13.03.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2020
11.03.2020
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
28.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2020
26.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 9 marzo 2020
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se si stampa il denaro
solo per indebitarsi
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Coronavirus,
negli Stati uniti
1500 decessi
in appena 24 ore

Francia:
accoltella persone
nel centro
di Romans-sur-Isère

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00