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Il sistema ferroviario è poco competivo e poco trasparente
L'aereo batte il treno
nonostante i sussidi
ANDREA STERN


Ipersussidiata eppure eccessivamente costosa. In Europa la ferrovia riceve 120 volte più aiuti pubblici del trasporto aereo, nota John Strickland nello studio sugli aeroporti secondari realizzato per conto dell’Ue. In soldoni, si parla di 41,85 miliardi di euro di contributi all’anno per il trasporto su binari rispetto ai 338 milioni per il trasporto via aria. "Eppure i viaggi in treno stanno diventando sempre più cari - scrive l’esperto - e sempre più persone non possono permetterseli".
Strickland sostiene che allo stato attuale il treno esce nettamente sconfitto dal confronto con l’aereo, nonostante l’enorme disparità di mezzi a disposizione. "Oggigiorno si tende a pensare che il trasporto ferroviario sia più legittimo rispetto a quello aereo - scrive -. Ma la realtà è che le linee ad alta velocità collegano unicamente i centri densamente popolati. Nelle altre zone i servizi ferroviari sono carenti, inconsistenti o esageratamente lenti". Se non esageratamente cari. "Ad esempio in Francia - prosegue Strickland - l’espansione della rete Tgv è stata accompagnata da un aumento dei prezzi tra il 20 e il 30%. Esistono delle tariffe promozionali ma sono disponibili solo in maniera molto limitata. Questa è una tendenza in forte contrasto con il mondo dell’aviazione, dove il sistema tariffario è all’insegna del dinamismo e della competitività".
Vi è poi un altro problema, secondo Strickland. È che le società ferroviarie mancano di trasparenza. "È deludente notare la scarsità di informazioni che vengono divulgate sui prezzi e l’occupazione dei treni - osserva -. Soprattutto se confrontata con la grande quantità di dati pubblicati dalle compagnie aeree. Le società ferroviarie preferiscono nascondersi. Probabilmente perché se si mostrassero evidenzierebbero le loro pessime performance".
In questo scenario Strickland intravvede un futuro per gli aeroporti secondari. "Allo stato attuale sono ancora utili - afferma -. Garantiscono servizi che la ferrovia non è in grado di offrire. Se dovessero scomparire ne risentirebbero in modo pesante sia l’economia sia la mobilità dei cittadini".
a.s.
17.11.2019


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