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Il piano per Cornaredo con il nuovo stadio del Lugano
Attorno al grande Polo
che costerà 250 milioni
CLEMENTE MAZZETTA


Addio vecchio stadio di Cornaredo. Al posto del campo inaugurato nel 1951 è in arrivo un mega centro. Il sindaco di Lugano, Marco Borradori, ha garantito che i lavori per il nuovo Polo sportivo e degli eventi (Pse) inizieranno nel 2021. Si tratta di una delle operazioni più dispendiose per la Città di Lugano, circa 250 milioni con investimento misto pubblico-privato. Superiore anche al Lac. Non è più come negli anni 50 - durante i Mondiali di calcio del 1954 a Lugano qualcosa come 35mila spettatori assistettero all’incontro fra Italia e Belgio - oggi le norme di sicurezza sono rigide.
Lo stadio attualmente non soddisfa la capienza minima di 10mila spettatori, di cui almeno 2/3 seduti. L’attuale struttura, pur con tutti gli accorgimenti messi in atto, non è conforme alle direttive della Swiss Football League, che ha concesso una deroga temporanea. Non è che la città di Lugano abbia dormito: all’interno del piano regolatore intercomunale ha da tempo individuato a Cornaredo un nuovo Polo sportivo e degli eventi fin dai primi anni duemila. Il concorso internazionale, lanciato nel 2012, è stato vinto dal progetto degli architetti Cruz y Ortiz e Giraudi Radczuweit: avveniristico, con due torri, il campo, le tribune, il palazzetto in grado di ospitare competizioni internazionali, eventi extrasportivi.
All’interno del polo sportivo è prevista una sede per l’amministrazione pubblica (in una delle due torri) e all’esterno una pista d’atletica e un campo in erba naturale (a sud di Cornaredo). Insomma una vera e propria cittadella con contenuti pubblici: stadio, palazzetto dello sport, amministrazione, e contenuti accessori: negozi, uffici, abitazioni.
Al bando di ricerca degli investititori, lanciato nel 2015 e concluso nel gennaio scorso, hanno partecipato 11 potenziali partner, poi ridotti a due: la "Hrs Real Estate", che ha realizzato diversi stadi in tutta la Svizzera, e il Consorzio Pallone un’unione tra la ticinese Tarchini Group e la tedesca Hellmich Gruppe. Anche quest’ultima ha realizzato vari centri sportivi in Europa. Lo scorso novembre il Municipio ha poi presentato la richiesta di un credito per la progettazione definitiva di quasi 10 milioni. Si tratta di affinare il progetto complessivo. La soluzione provvisoria fino al 2023 ipotizzata prevede l’inserimento di due tribune coperte lato sud e nord del campo in sostituzione della tribuna Monte Brè.
Inoltre, considerato che saranno dismessi tre campi, si è identificata una nuova area (Centro sportivo-ricreativo del Maglio di Canobbio) per  realizzare un parco dedicato allo sport  e la riqualificazione di un’area di 100mila m2 per circa 23.6 milioni di franchi.
c.m.
19.01.2020


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