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Due i morti in italia mentre sono oltre 50 i contagiati
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E ora il coronavirus
preme alla frontiera
CLEMENTE MAZZETTA


E adesso il coronavirus fa davvero paura. Due i morti in Italia: un anziano di 78 anni in Veneto, e una donna di 77 anni in Lombardia, dove i contagiati sono al momento 47 (uno è stato ricoverato a Como). A questi vanno aggiunti altri 12 in Veneto, dove sono state chiuse le università. Uno a Torino e un altro a Roma. Questi dati sono aggiornati alle 21 di ieri, sabato.
È un numero che continua a crescere. Codogno nel Lodigiano -  a nemmeno 100 km in linea d’aria dal Ticino dove negli ospedali (vedi articolo sotto a destra) sono scattate nuove regole di prevenzione - è il centro del focolaio. Stabili le condizioni  del "paziente 1", un uomo di 38 anni che ha infettato la moglie (incinta) dai quali è partito il contagio nel territorio del Lodigiano (Lombardia).
La Regione ha preso drastiche misure di prevenzione. Chiuse le scuole e i luoghi di ritrovo, i negozi; sospese le attività pubbliche, sportive, religiose.  "L’obiettivo è contenere il più possibile la situazione, evitare la veicolazione del virus. Tutte le situazioni di positività che stiamo riscontrando in queste ore hanno avuto contatti il 18-19 febbraio o con il pronto soccorso di Codogno o con l’ospedale - ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera -. Nell’area del focolaio la gente non gira, resta nel proprio domicilio". Chiuse le scuole a Cremona, sospese le manifestazioni, fra cui i veglioni di carnevale. È stata avviata  un’operazione di screening in grande stile. Il team messo in piedi da Regione Lombardia ha già fatto il tampone a 120 dipendenti dell’Unilever, lo stabilimento dove lavora il primo ricoverato per "corona virus", e ad altre 149 persone tra cui 70 tra medici e infermieri e personale sanitario che sono entrati in contatto con il primo paziente. Inoltre, 250 persone sono in isolamento.
A Milano il sindaco Sala ha deciso di sospendere dal lavoro i dipendenti dell’amministrazione e delle società controllate che provengono dai comuni del Lodigiano "dove sussiste un cluster di infezione".
Un caso di coronavirus è stato segnalato a Como, si tratterebbe di una persona proveniente dal Lodigiano che è stata ricoverata all’Ospedale Sant’Anna. Ai casi registrati in Lombardia e nel Veneto sono da aggiungere i tre casi positivi nel Lazio, quelli noti della coppia di turisti cinesi e del ricercatore rientrato da Wuhan, tutti ricoverati allo Spallanzani di Roma. L’italiano è guarito, il cinese è uscito dalla rianimazione.
In Italia risultano 60 i casi di Covid-19, questo il nome tecnico del corona virus. Ma non si conosce ancora l’identità del "paziente zero", della persona che ha "importato" il virus infettando il 38enne di Codogno. Potrebbe anche essere uno dei nuovi casi emersi", ha detto l’assessore al Welfare, Giulio Gallera. Il manager di 28 anni che lavora alla Mae (azienda manifatturiera) di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, indicato in un primo momento come il "paziente zero" è risultato negativo ai test: "Non mi hanno trovato niente. Non è detto che, perché sono stato in Cina, devo aver preso io il coronavirus", ha detto parlando con Milanotoday. Due le possibilità: o effettivamente è lui il portatore o ha sviluppato degli anticorpi al virus. Nel  tardo pomeriggio di ieri, sabato, è stato accertato anche un primo caso  di coronavirus in Piemonte. Si tratta di un uomo di 40 anni che ha partecipato alla maratona di Portofino assieme al 38enne di Codogno.  
Intanto si studiano i possibili rimedi, mentre una ricerca cinese ipotizza che l’incubazione possa durare fino a 27 giorni.
c.m.
23.02.2020


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