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I presidenti delle squadre di calcio, basket e pallavolo...
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'"Polo sportivo a Lugano?
Ormai non c'è più tempo"
ANDREA BERTAGNI


Il polo sportivo di Cornaredo non può aspettare. Anzi, è un investimento importante per l’economia, ora che è alle prese con le conseguenze del coronavirus", dice Angelo Renzetti, presidente del Fc Lugano, club che milita nella massima serie calcistica svizzera. Il Comune di Lugano e i privati non devono tentennare. Anche se i 14 milioni di franchi per il progetto definitivo sui quali dovrà esprimersi il 2 o il 3 giugno il Consiglio comunale possono forse spaventare. La commissione edilizia del Legislativo ha intanto dato il suo via libera, anche se con alcune perplessità. Ora si attende il parere della Gestione. "Chi si oppone, o non è a conoscenza fino in fondo della situazione o lo fa per partito preso, perché quei milioni non andranno a toccare le tasche dei contribuenti, né il debito pubblico", sottolinea Renzetti. Investire per rilanciare. È insomma questa la visione del patron bianconero. Ma non è il solo. Come lui anche Alessandro Cedraschi, presidente dei Lugano Tiger, la squadra di pallacanestro della città iscritta nella massima divisione del campionato svizzero. "È ora di tagliare la testa al toro - dice - se c’è la volontà non è il momento che conta". Come lui la pensa anche Paolo Bernasconi, presidente del Volley Lugano, la squadra di pallavolo femminile che gioca nel primo campionato di categoria. "Non vorrei che il coronavirus diventasse l’ennesima scusa - chiarisce -, il polo sportivo è da fare. Abbiamo già aspettato troppo".
Le società sportive che più di tutte beneficeranno del nuovo stadio e delle nuove palestre, sono certe. Così non si può più andare avanti. E investire oggi, significa creare indotto. "Non bisogna dimenticare che un investimento di questo genere sarebbe oggi molto importante per le aziende - riprende Renzetti -. Inoltre, nel corso di questi ultimi anni ci siamo dati da fare per coinvolgere gli investitori privati e questa volontà dobbiamo sfruttarla fino in fondo". La commissione edilizia chiede a questo proposito un nuovo faccia a faccia tra privati e Municipio.
"Anche lo stadio di Cornaredo che c’è oggi, quando è stato costruito, è stato pensato per le generazioni future - dice Cedraschi -; allo stesso modo il nuovo polo sportivo è basilare per sfruttare appieno la città del futuro. Sulla sua necessità non si discute".
A causa della mancanza di spazi il Volley Lugano oggi gioca a Cadempino. "Non poter giocare a Lugano è vergognoso - afferma Bernasconi -, una struttura come il nuovo polo sportivo doveva essere già realizzata da anni, invece prima si è data la precedenza alla cultura, con il Lac". Tutto questo senza calcolare, aggiunge Bernasconi "che anche a Cornaredo sarà possibile organizzare concerti, eventi e manifestazioni internazionali".
I presidenti delle società di calcio, basket e pallavolo luganesi fanno insomma quadrato attorno al polo sportivo. Anzi, squadra. "Non è possibile che la terza piazza finanziaria svizzera - precisa Bernasconi - non abbia una struttura sportiva allo stesso livello". Cedraschi non vorrebbe farlo, ma pensa anche alla possibilità che il progetto possa saltare. "Se decidono di non realizzarlo, e io non me lo auguro, allora garantiscano almeno che possa ripartire tra due anni. È arrivato il momento di fissare un termine". Renzetti è ancora più categorico. "Se il polo dovesse saltare, come squadra perderemo la categoria e molti investimenti già fatti". abertagni@caffe.ch
23.05.2020


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