function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Il nuovo corso che mette insieme università e professioni
Immagini articolo
Il Master in medicina
frena la 'fuga di cervelli'
MANUELE BERTOLI, DIRETTORE DEL DECS


Con l’inizio dell’anno accademico 2020/2021 prende avvio un progetto intensamente voluto dal mondo universitario, sanitario e politico ticinese: il master in Medicina presso la nuova Facoltà di scienze biomediche dell’Usi.
Il master, ovvero un programma di formazione clinica della durata di tre anni per studenti in possesso di un diploma bachelor in Medicina, coinvolgerà 50 studenti, 20 professori di ruolo (tra cui 9 medici dell’Ente ospedaliero cantonale), 50 medici con titolo accademico come collaboratori, 25 dei quali seguiranno gli studenti nella pratica. Ad essi si aggiungeranno poi 25 medici di famiglia coinvolti nella formazione a partire dal quarto semestre.
Già da questi pochi numeri si comprende come il progetto rappresenti una sintesi tra il mondo accademico e quello delle professioni sanitarie operanti sul territorio. Una sintesi necessaria per consolidare sinergie e collaborazione fra l’università e un settore molto importante come quello delle cure alla persona.
I primi studi di fattibilità per la costituzione di un percorso formativo di master in Medicina umana all’Usi sono iniziati nel 2009 e, come si ricordava nel messaggio governativo del marzo 2014 che riconosceva la nuova facoltà e che è passato come una lettera alla posta sia in Consiglio di Stato che in Gran Consiglio, il progetto seguiva coerentemente il costante progresso delle strutture ospedaliere ticinesi. Oggi possiamo dirlo senza timore di smentita: il fatto di associare il nostro sistema ospedaliero a una facoltà universitaria è un’ottima garanzia per poter disporre della medicina di punta al servizio della nostra comunità e per richiamare in Ticino specialisti di grande spessore, al contempo medici e professori universitari. Per contro, non va dimenticato, il Ticino è già da anni una bella realtà in comparazione internazionale  nella ricerca grazie all’Istituto di ricerca biomedica e all’Istituto oncologico di ricerca, entrambi affiliati all’Usi tramite la nuova facoltà.
Il master in Medicina s’inserisce dunque in un contesto virtuoso, dove convivono eccellenze scientifiche e importanti esperienze professionali. Nel solco della tradizione elvetica, che premia la costante convivenza e complementarità fra diverse realtà integrate tra loro, che si parlano e lavorano assieme nel rispetto delle reciproche differenze ma con obiettivi comuni.
Grazie al master in Medicina nascono opportunità per la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati. Opportunità che possono contribuire a contenere, se non proprio a ridurre, la "fuga di cervelli" che da sempre caratterizza il Canton Ticino e che negli ultimi anni ha purtroppo conosciuto una nuova espansione.
Le cure sanitarie, come dimostra la pandemia Covid-19, sono da sempre confrontate con nuove sfide. E da sempre la conoscenza nelle arti professionali ha saputo progredire e contribuire al superamento degli ostacoli, ampliando e migliorando la qualità di vita. Un progresso scientifico, ma anche culturale, che anche in Ticino sappiamo coltivare e sostenere.
Auguri quindi al nuovo master, che rappresenta bene il Ticino che crede nelle proprie possibilità e che sa ritagliarsi lo spazio che merita in ambiti specialistici e innovativi.
12.09.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2020
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2020
19.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Gran Bertagna vive
sopra una "bomba fiscale"
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le trappole sessuali cinesi
per "arruolare" spie a Parigi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il culto della mascherina
accende il negazionismo
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Gilet
gialli:
ritorno
in sordina

Nuova Zelanda:
proteste
anti-lockdown
ad Auckland

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00