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Joe Biden dopo il riconteggio è oltre gli 80 milioni di voti
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Respinto l'ultimo ricorso
e ora Trump è davvero solo
R. C.


Anche l’ultimo ricorso è stato respinto. Una corte d’appello di Filadelfia ha detto no al tentativo di Donald Trump di contestare l’esito del voto presidenziale in Pennsylvania a favore di Joe Biden. I giudici hanno spiegato che non esiste, contrariamente a quanto sostenuto dagli avvocati di Trump, alcuna prova di brogli e che le accuse del ricorso "non hanno alcun merito". Secondo quanto ha scritto il giudice Stephanos Bibas, le "elezioni libere e giuste sono la linfa vitale della nostra democrazia. Le accuse di iniquità sono gravi ma definire un’elezione ingiusta non la rende tale. Le accuse richiedono affermazioni specifiche e poi prove. Non abbiamo né le une né le altre".
Donald Trump, dopo aver parlato per settimane di "elezioni truccate al 100%", probabilmente aveva previsto che anche questo suo ultimo tentativo non sarebbe andato a segno. Tanto che qualche ora prima del verdetto dei giudici di Filadelfia, aveva annunciato che se il collegio elettorale degli Usa certificherà la vittoria di Joe Biden avrebbe lasciato la Casa Bianca. Ora si attende solo l’appuntamento più importante del dopo-elezioni, ovvero la riunione dei grandi elettori del 14 dicembre per certificare la vittoria. Biden, secondo gli ultimi conteggi, ha passato la soglia degli 80 milioni di voti (80.026.721). Un record. Eppure Trump probabilmente non sarà presente alla cerimonia di giuramento di Joe Biden, come invece vuole una consolidata prassi democratica.
Ma intanto per Trump si apre un’altra grana di politica estera. Un funzionario americano e altri due dirigenti dell’intelligence, hanno raccontato al New York Times che c’è Israele dietro l’assassinio dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh, uomo di punta del programma nucleare dell’Iran. Secondo il quotidiano "non è chiaro quanto gli Usa sapessero in anticipo dell'operazione". Ma i due Paesi sono strettamente alleati e da molto tempo condividono  "informazioni di intelligence sull’Iran". Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha accusato duramente Israele, affermando che lo Stato ebraico agisce come un "mercenario" degli Stati Uniti.
28.11.2020


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