Dal rosso al.. verde
Samo percepiti
come un partito nuovo
CLEMENTE MAZZETTA
Dal Ps ai Verdi. Non un tradimento, ma una semplice "scappatella" per il 10% degli elettori, quelli che stando ai sondaggi potrebbero far balzare i Verdi all'8%. Per il coordinatore Sergio Savoia (che solo pochi anni fa militava fra i socialisti), non è il fattore dell'ecologia ad attrarre l'elettorato di sinistra verso i Verdi secondo un trend nazionale, ma anche europeo: si pensi alla Germania dove il movimento ambientalista ha superato l'estrema sinistra e incalza la socialdemocrazia. "Certamente la percentuale del 10% di elettori che prima votavano socialista e ora vengono verso di noi è un segnale importante – sostiene Savoia –, ma non credo sia la questione ambientale ad essere determinante per questo passaggio. Fra noi e il Ps c'è una grossa vicinanza ideologica e questa trasmigrazione è vista dagli eletori come cosa naturale. Chi sceglie di votare il nostro movimento resta pur sempre in un'area, nello stesso ambito di riferimento della sinistra". Il vero motivo del cambio di voto, per Savoia è un altro: "Ritengo piuttosto che i Verdi siano percepiti da questo tipo d'elettorato come un partito nuovo, più moderno, meno dogmatico, più giovane (l'età media è di quasi vent'anni inferiore a quella del Ps), più dinamico, meno rigido rispetto al Ps". In altre parole i&punctSpace;Verdi offrono proposte più flessibili, "ma pur sempre soluzioni di sinistra, capaci di incidere in una realtà che cambia".
Concetti analoghi ai ragionamenti di Eva Feistmann, un'ambientalista della prima ora, già presidente del Wwf della Svizzera italiana, che ha sempre portato avanti le sue battaglie all'interno del Partito socialista. "Ritengo che la forza attrattiva dei movimenti ambientalisti, dei&punctSpace;Verdi, sia dovuta al fatto che rappresentano una novità, anche una certa carica utopica – sostiene Feistmann -; proprio quella che il&punctSpace;Ps non ha saputo sfruttare negli ultimi tempi dopo i vari scandali finanziari. Il fatto che riducano la loro azione politica principalmente alla questione ambientale li agevola rispetto al Ps che tiene conto della complessità economica e sociale dei fattori in campo". Per Feistmann ai Verdi fa gioco anche una certa capacità di manovra, d'iniziativa sui temi locali:&punctSpace; "Io sono ambientalista e resto nel Ps, ma mi piace pensare che assieme alla nostra, quella dei&punctSpace;Verdi completi vantaggiosamente l'intera proposta politica della sinistra: possiamo, anzi dobbiamo collaborare per superare una certa rassegnazione che è subentrata fra la gente di fronte alla vastità dei temi ambientali che ci angosciano, dal riscaldamento della terra all'inquinamento, alle alluvioni devastanti che ci paiono irrisolvibili".
C'è un altro aspetto, rispetto agli anni '80, dagli inizi del movimento ecologista, quello dei pionieri, anche delle divisioni: ora i Verdi sanno entrare nel gioco politico in modo compatto e con una certa leggerezza. Senza quell'eccesso di prosopopea, di "professoralità" che ha contraddistinto tanti interventi del Ps. Una caratteristica che attrae, secondo Michela Delcò Petralli, esponente dei&punctSpace;Verdi, proprio l'elettorato del Ps:&punctSpace;"Le persone di sinistra ricercano all'interno dei&punctSpace;Verdi un altro modo di fare politica, più sobrio, più concreto, meno complicato - sostiene -&punctSpace;E noi siamo in grado di offrirglielo, perché non siamo un partito rigido come tutti gli altri: siamo un movimento aperto, flessibile, senza pregiudizi ideologici". I&punctSpace;Verdi come un'altra casa della sinistra, senza schemi mentali precostituiti, con maggiore possibilità di dialogo, di alleanze su progetti concreti: "Anche con la Lega - dice Delcò -.&punctSpace;Non abbiamo nessuna difficoltà a sostenere iniziative con i liberali e con i ppd, o con il movimento di Bignasca se condividiamo i fini. E per quanto riguarda la campagna elettorale siamo un gruppo unito: faremo propaganda assieme. Non serpeggiano fra di noi le rivalità che esistono negli altri partiti". Almeno per ora, all'8% ipotetico.
c.m.
16-01-2011 01:00