Nel volume Gol di Rapina spunta il nome del club ticinese
Nasce la ragnatela
dei "Locarno"
MASSIMO SCHIRA


Ricordate il clamoroso passaggio dell'attuale centravanti del Napoli e della nazionale argentina, Gonzalo Higuain, dal River Plate al Locarno? Non meno di due capitoli del libro "Gol di rapina" di Pippo Russo possono aiutare a rinfrescare la memoria sul ruolo della società ticinese nel panorama mondiale del calcio-business. "Si parte dal fatto che il Locarno è un club svizzero di scarso rilievo - scrive Russo -. Pochissimi campionati nella A elvetica, molta serie B che è la sua attuale categoria [...]. Dunque un club non particolarmente appetibile per i calciatori stranieri d'élite [...]. Eppure, nonostante questo doppio grado di perifericità, a partire dalla seconda metà degli anni Zero (dopo il 2005, ndr) il Locarno vede transitare dai propri ranghi alcuni dei migliori calciatori argentini. Possibile? Sì, se si tiene conto che quei calciatori non vestono la muta del club svizzero nemmeno per una seduta d'allenamento. Vengono acquistati e rivenduti nel giro di poche settimane, talvolta giorni. E se si guarda a quando dati l'esistenza di questo meccanismo, si capisce come mai in Argentina parlino di 'nuovi Locarno' per etichettare i club sudamericani che mostrino una passione per le triangolazioni".
Il passaggio di Higuain dalla società calcistica ticinese è definito dall'autore del libro come "paradigmatico". Scrive ancora Russo: "Un club-paravento (il Locarno), che in cambio di sicurezza economica e continuità agonistica accetta di prestarsi agli interessi di un gruppo d'investitori. Nemmeno occulti, dato che il loro agire è esplicito. A finanziare il Locarno è la Haz Football Worldwide Ltd.1 di Hidalgo, Arribas e Zahavi, la società con sede legale a Gibilterra [...]. E chi finanzierebbe Haz? Secondo Varsky (giornalista argentino, ndr) [...] il denaro è quello degli oligarchi russi".
Un altro particolare significativo è poi dedicato a questo caso specifico. "Il passaggio in Europa di Gonzalo Higuain [...], è stato indicato come un'icona delle triangolazioni. Il suo viene indicato come un caso da manuale. Il 50% del cartellino di Higuain rientra nello stock della transazione che porta il Locarno - cioè la Haz - ad acquistare per 13 milioni di dollari le percentuali dei cinque calciatori del River. Due mesi dopo il Locarno vende - si fa per dire, ovviamente - Higuain al Real Madrid per 20 milioni di dollari. E poiché i diritti economici sul calciatore sono divisi al 50% fra River Plate e Haz, ne consegue che il club argentino dovrebbe realizzare dalla cessione 16 milioni di dollari complessivi: 6 dalla vendita della metà al Locarno, e altri 10 per la metà della transazione che porta il calciatore in Spagna. Invece il River ricava dalla cessione soltanto 13 milioni di dollari. Come mai? Il motivo deriva dagli accordi stipulati fra il club e il gruppo di Zahavi. Essi stabiliscono che all'atto della futura vendita del calciatore, i primi 6 milioni di dollari incassati - cioè la cifra impegnata dal fondo d'investimento per acquistare il 50% dei diritti sul calciatore - vanno interamente al Locarno anziché essere divisi in parti uguali col River, e che la suddivisione va fatta sull'ammontare rimanente della transazione. Dunque su 14 milioni di dollari: 7 vanno al River e 7 alla Haz via Locarno, che incassa anche i restanti 6 della transazione col Real per azzerare l'investimento originario. Un meccanismo perfetto che neutralizza i rischi degli investitori e si trasforma in una fonte di esorbitanti guadagni".
27.04.2014


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