Mattia Bastanelli ha seguito per due anni un profugo siriano
La macchina fotografica
per immortalare il confine
EZIO ROCCHI BALBI


Quando il 30enne fotografo freelance e videomaker Matteo Bastianelli, durante un reportage dal campo profughi di Harmanli, in Bulgaria, incontra Mohamad, il giovane siriano ha già mesi di soggiorno obbligato alle spalle, e innumerevoli chilometri percorsi attraverso la sua Siria, la Turchia. È un soggetto fotografico come tanti, ma con Mohamad scatta qualcosa: rimarrà in contatto con lui per due anni, lo raggiungerà più volte lungo le tappe della sua corsa, clandestina, verso la libertà. "Solo chi ha visto e provato l'orrore della guerra può avere negli occhi, il coraggio e la determinazione che ho visto in Mohamad. - racconta Bastianelli -. E lui è stato pure fortunato".
Tre anni di odissea attraverso Asia e Europa ed è fortunato?
"Sì, perché oltre alle associazioni umanitarie, la solidarietà, è stato aiutato dalla sorella, che vive col marito negli Emirati, e gli inviava soldi appena poteva".
Quanto "costa" l'esodo di un profugo siriano?
"A noi, da Istanbul alla Germania, costerebbe 500 euro e due ore scarse di volo; Mohamad ci ha impiegato tre anni spendendo più di cinquemila euro. E se l'è cavata a buon mercato..."
In che senso?
"Nel senso che molti giovani siriani, come lui, sono stati picchiati a sangue, derubati dalle guardie di confine bulgare di soldi, documenti, cellulare e chissà che fine hanno fatto... Per tacere di quelli sfruttati dai trafficanti di esseri umani, sciacalli che approfittano della disperazione di questi migranti. Tutti hanno sotto gli occhi i migranti dall'Africa, nel Mediterraneo, perché i media danno risalto ai barconi, agli sbarchi clandestini eccetera, ma sono un esercito i siriani, e non solo, in fuga attraverso i Balcani".
Non c'è, dunque, una corretta percezione dell'esodo siriano?
"Forse non ci si rende conto che dall'inizio della guerra sono tre milioni i siriani in fuga e in cerca d'asilo, solo il Libano ne sta ospitando più di un milione. E grazie alla sciagurata norma di Dublino 3 se si finisce in un campo d'accoglienza Ue si è obbligati a stare lì tre anni. Ovvio che chi può scappa".
Poca cosa, allora, i 3000 siriani che la Svizzera s'è impegnata ad accogliere!
"Ma no, anzi è tantissimo! Gli svizzeri dovrebbero esserne orgogliosi, visto che Paesi Ue molto più grandi non ne accettano nemmeno uno. Come il Regno Unito, ad esempio...".


07.06.2015


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