Riflessioni nell'anniversario delle Riforma protestante
Immagini articolo
Religioni allo specchio
500 anni dopo Lutero
EZIO ROCCHI BALBI


Proprio mentre le Chiese luterane, valdesi, metodiste e tutto il frammentato mondo evangelico celebrano - per la prima volta  affiancati dalla Chiesa cattolica - l’evento dei 500 anni della Riforma come una sorta di "giubileo protestante", credenti e teologi s’interrogano se la data storica non sia l’occasione giusta per una riflessione critica.
Soprattutto in un Paese sempre più multireligioso come la  Svizzera, dove un cittadino su quattro non dichiara alcuna fede religiosa e dove, dall’inizio del millennio, il maggior calo di fedeli l’hanno registrato i protestanti, evangelici riformati, ridotti del 7%, seguiti a ruota dai cattolici romani (-4%). "La crisi dilaniante del Cristianesimo è soprattutto europea, non solo svizzera - ricorda il teologo Daniele Campoli, pastore della Chiesa evangelica riformata in Ticino -. Assistiamo a chiese vendute e trasformate in studi d’architettura e ristoranti, ad esempio in Olanda, e ci sono più stabili protestanti che cattolici perché la Chiesa di Roma, nonostante le difficoltà a confrontarsi con la modernità dimostra una maggior saldezza di principi. Questo 500esimo luterano, quindi, non andrebbe solo celebrato ma anche fare da base ad una riflessione critica".
Opinione condivisa con un po’ di pessimismo dal teologo Paolo De Petris, docente alla facoltà di Teologia di Lugano, che proprio nel momento in cui le istituzioni protestanti e cattoliche sono vicine come non mai, qualche dubbio se quella dei cristiani sia in fondo la stessa Chiesa o, piuttosto, abbia finito per perdere di vista i grandi principi se lo pone. "Abbiamo dedicato più incontri, una ‘settimana intensiva’, proprio in occasione dei 500 anni della Riforma - ammette De Petris -, proprio per metterne in luce il significato delle principali affermazioni. E soprattutto per verificare se queste, a distanza di cinque secoli dalla loro enunciazione, siano ancora comprese e comprensibili".
Ed è curioso che proprio in questo 2017, dopo cinquant’anni di dialogo ecumenico ufficiale tra cattolici e luterani, lo stesso papa Francesco abbia riconosciuto che "siamo riusciti ad esporre chiaramente le prospettive sulle quali oggi possiamo dirci d’accordo". Mai, prima d’ora, il Vaticano, per voce della sua massima autorità aveva ammesso che l’intento di Martin Lutero, cinquecento anni fa, era quello di rinnovare la Chiesa, non di dividerla. In quella comunione concorde che permette allo Spirito Santo di agire - ha aggiunto Bergoglio -, potremo giungere ad ulteriori convergenze sui contenuti della dottrina e dell’insegnamento morale della Chiesa e potremo avvicinarci sempre più all’unità piena e visibile".
"Sì, le parole d’apprezzamento per la Riforma da parte della Chiesa cattolica ufficiale rappresentano una novità - conferma Campoli -. Anche il vescovo di Basilea, Felix Gmür, nella sua ultima lettera pastorale ha ribadito che la Chiesa ha bisogno di riconciliazione e non di separazione, di unità e non di divisione, addirittura proponendosi di festeggiare insieme il 500esimo". Resta da chiedersi al di là dell’impercettibile differenza tra la centralità di Dio dettata dal monaco agostiniano Lutero e la centralità di Cristo confermata come medesimo nucleo essenziale anche da Roma, come questo invito alla fede venga recepito al giorno d’oggi. "La situazione del XVI secolo era di un certo tipo, oggi è tutt’altro - conclude De Petris -. La finalità di porre Dio al punto centrale era l’ultimo tentativo di indicarlo come essenziale per la filosofia, la morale, eccetera. Dio come unico mediatore salvifico. Oggi, che con incredulità si afferra il concetto di ‘peccato’ questa centralità non viene più compresa dalla gente, troppo occupata da altre distrazioni. Più che all’adilà, allo spirito, le preoccupazioni sono per il destino terreno. Insomma, non si sente più l’esigenza di essere ‘salvati’".

e.r.b.
18.06.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Troppa canapa light
e il mercato è saturo
L'INCHIESTA

Se lavori oltre i 65
rendite più ricche
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Dagli esodati
ai pensionati d'oro
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una tregua "olimpica"
riunisce le due Coree
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La folle corsa nucleare
non è solo propaganda
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La tendenza a esagere
...ereditata dai greci
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2018
12.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre 2017
12.02.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È in linea il nuovo dossier concernente la protezione dell'ambiente in Ticino
08.02.2018
La Segreteria del Gran Consiglio ha pubblicato la lista delle presenze dei Deputati alle sedute della legislatura in corso
07.02.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 febbraio prossimo
01.02.2018
Aggiornato il formulario della domanda di costruzione (versione 01.2018) [www.ti.ch/edilizia]
31.01.2018
Lingue e stage all'estero - 20 anni di scambi linguistici. Partecipa al concorso.
22.01.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2017
11.01.2018
Prova delle Sirene 2018
10.01.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio 2018.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Kosovo:
si festeggiano
i 10 anni
d'indipendenza

Messico:
la terra trema
e le paure
riaffiorano