Il deputato Morisoli difende il ritorno della Civica a scuola
"Bisogna riscoprire
le basi identitarie"
STEFANO PIANCA


Ma l’insegnamento della civica c’è sempre stato. Non è una nuova materia!". Sull’incendio divampato attorno al ritorno della Civica a scuola, il presidente di Area Liberale, Sergio Morisoli non soffia. E parla semmai di un necessario ripristino. "Ai miei genitori, ai miei nonni in un modo o nell’altro - ricorda il granconsigliere 53enne - venivano insegnati i meccanismi e il funzionamento del nostro Stato. In seguito, dando forse per scontato che l’assimilazione avveniva anche in altro modo, tale pratica s’è persa nel tempo e oggi è giunto il momento di riscoprirla".
Con quale spirito dovrebbe essere ridisegnato l’apprendimento della Civica?
"Dal mio punto di vista si tratta di un passo necessario per essere coscienti della nostra identità. Si parla di questo concetto in tutti i modi, ma in definitiva si fa molto poco per capire che cosa sia l’identità vera. È infatti troppo facile limitarsi ad esporre le bandiere quando la Nazionale vince. O al Primo d’agosto per dirci ‘noi non siamo gli altri’. Ma bisognerebbe anche capire in cosa differiamo. E perché. La Civica va dunque inserita in un capitolo che è molto più ampio della materia in sé. Quello dell’educazione e di una scuola che riprendano a sviluppare le basi della nostra identità. Basi che non capisco perché dovremmo perdere, oltretutto in un mondo che sempre più è impegnato a riscoprire le proprie".
Ma i contrari sostengono che "civica è tutto", civica è trasversalità. Perché creare artificiosamente un insegnamento nozionistico?
"La Civica è una delle tante materie ed insegnarla così come concordato in commissione scolastica ci sembrava il modo più pragmatico, anche dal punto di vista dei pro e dei contro di un inserimento nella griglia oraria".
L’identità non si raggiunge al termine di un percorso troppo individuale per farne materia? Non la si assorbe in modo omeopatico vivendo in un Paese? Non state ideologizzando l’identità?
"No, direi al contrario. Ciò che avviene attorno a noi, nel nostro vissuto quotidiano, certamente influenza i nostri comportamenti, il nostro modo di pensare, di valutare e giudicare noi stessi e gli altri. Ma quando si vive in un Paese come la Svizzera, basato sulla volontà di stare assieme - perché né geografia, né lingua, né costumi ci porterebbero in questa direzione - bisogna conoscere le regole del convivere come cittadini. E questo è il momento giusto per farlo. Dopodiché il singolo ha una propria individualità e se la gioca come vuole. Qui invece si sta discutendo se riscoprire quello che ci sembrava scontato e invece non è".
Molto criticata è l’impronta nozionistica...
"Certo la civica si può affrontare anche in più discipline. Ma, pragmaticamente, parliamo di reintrodurre l’insegnamento in modo sistematico. È un primo passo, la scuola non può essere la sola istituzione che si mette in moto sull’identità. Il discorso è più educativo che istruttivo. Riguarda il cosa vuol dire essere svizzeri. Cosa significa lavorare da svizzeri nel mondo. Come impegnarsi da svizzeri in politica, nella socialità...".
D’accordo, ma poi c’è un carico di nozioni. O no?
"Ma è come tutte le materie. Anche la matematica ha una parte di nozionismo, ma poi il ragionamento matematico può sfociare nella filosofia. Lo stesso artista prima di dipingere deve imparare a miscelare i colori e lo scultore a conoscere le venature del marmo. È come andare a bottega di democrazia e cittadinanza. Credo che la scuola queste basi le debba dare. Per questo voto sì".

spianca@caffe.ch
17.09.2017


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

La privacy è morta
evviva la privacy
L'INCHIESTA

Gli affiti il business
delle Ferrovie federali
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

E il dentista incassa
i soldi dei contribuenti
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il gioco a scacchi
tra Trump e Kim
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il dopo Chavez
che avvelena Caracas
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.02.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da martedì 19 febbraio 2019 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
06.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 18 febbraio prossimo
01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2018
29.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole medie superiori per il periodo 2019-2023
28.01.2019
I giovani e le aziende interessate a partecipare al programma di scambio Swiss Mobility sono invitati a porre candidatura entro il 15.3.2019
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo
31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ultimo
assalto
all'Isis
in Siria

Francia:
gilet gialli,
atto
numero 14