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Un racconto di Andrea Vitali in esclusiva per il Caffè
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Quel folle amore
tra marito e moglie
ANDREA VITALI


Quando suonano alla porta, la padrona di casa dà un’occhiata all’ora e non ha dubbi: è la parrucchiera cui ha chiesto la cortesia di andare a tagliare i capelli al marito. Una bronchite lo tiene a letto da qualche giorno, il dottore ha sconsigliato di prendere freddo. Ma di lì a due giorni l’uomo ha un irrinunciabile appuntamento d’affari cui deve presentarsi con la solita eleganza, ordinato, capelli compresi. Alla richiesta la parrucchiera non ha opposto obiezioni, spesso taglia i capelli a quei maschi che non hanno vergogna di entrare nel salone di una coiffeuse. Certo per svolgere quel lavoro ha dovuto chiudere il salone ma trattandosi di un uomo conta di sbrigarsela in fretta. Ciò che non ha immaginato è l’invito della padrona di casa ad accomodarsi un momento nel salotto, l’offerta di un caffè, cui non si può dire no. Il marito, a detta della stessa, si sta ancora preparando. E anche la parrucchiera deve prepararsi a trovarsi di fronte a un uomo…, un uomo, dice la padrona di casa abbassando la voce, completamente calvo.
"Ma allora…", sbotta la parrucchiera subito bloccata da un gesto della padrona di casa.
"Capisco che la cosa possa sembrare strana sulle prime".
Ma, spiega, lo sarà meno quando saprà che dal marito la calvizie è stata vissuta come una vera tragedia. Non c’è stato verso di convincerlo ad accettare il fatto, nemmeno davanti allo specchio l’uomo riesce a vedersi per quello che è e allora…
"Allora", confessa la padrona di casa, "da un certo punto in avanti ho cominciato a fingere che lui avesse ancora tutti i suoi bei capelli".
Non poteva più sopportare di vederlo così triste, l’ombra dell’uomo che l’ha fatta innamorare e che ama tuttora.
"Finga anche lei, mia cara", dice la padrona di casa, "finga, come faccio io da qualche anno a questa parte. Sarà ben pagata per questo servizio un po’ particolare".
Non deve temere imbarazzi di sorta tra l’altro, perché mentre lei taglierà…, insomma, fingerà di tagliare i capelli al marito…
"Io esco a fare la spesa", conclude la padrona di casa.
Dopodiché l’accompagna in cucina dove l’uomo l’attende seduto su una sedia, dando le spalle alle due donne.
Il locale è ampio, luminoso, c’è una portafinestra che apre su un terrazzino, vistalago.
"Una bella spuntatina e una regolatina alle basette", trilla la padrona di casa.
L’uomo tace. Apre la bocca solo quando sente la porta di casa chiudersi, segno che la moglie è uscita.
"E così lei fa la parrucchiera", sono le sue prime parole.
La parrucchiera guarda quella testa calva che più non si potrebbe. È in imbarazzo, non sa che dire. Ma è ancora l’uomo che parla.
"Si sieda", la invita l’uomo. E insiste, che si sieda e ascolti.
"Perché ha diritto a una spiegazione", aggiunge, e le dirà tutto senza peli sulla lingua.
Entra subito nel nocciolo della questione, non vuole farle perdere tempo. Perché deve sapere che sua moglie non si è mai arresa all’idea che lui divenisse calvo. Dieci anni prima, quando ha cominciato a perdere i capelli le ha tentate tutte per fermare la calvizie.
"Frizioni, shampoo, lozioni. Anche pastiglie, senza alcun risultato. Tranne che per lei", afferma.
La calvizie avanzava inarrestabile ma a parere della moglie s’era arrestata, addirittura qua e là c’era una ricrescita. Gli diceva di guardarsi allo specchio per rendersene conto. Lui obbediva, guardava il suo cranio sempre più pelato, cercava di disilludere sua moglie ma era stato tutto inutile.
"Cosa potevo fare quindi", ribadisce l’uomo, "se non cominciare a mentire per rendere omaggio ai suoi sforzi ! Mentire, pur di vedere un sorriso nascerle in viso".
Per il quieto vivere, per amore anche, mentre gli ultimi quattro peli che aveva in testa se ne andavano.
Addirittura un giorno gli ha detto che era ora di andare dal barbiere.
"E sa cos’ho fatto?", chiede l’uomo.
Ci è andato. Nel senso che è uscito di casa, ha gironzolato per un’oretta dopodiché è rientrato per sentirsi dire che adesso, dopo il taglio, aveva un aspetto più ordinato. Non fosse stato per la bronchite avrebbe fatto lo stesso anche quella volta.
"Capisce, adesso?", chiede l’uomo.
La parrucchiera è in imbarazzo, la valigetta con gli attrezzi del mestiere è ancora chiusa. Non sa cosa fare.
"Quindi…", le esce dalla bocca.
"Quindi, riprende l’uomo, adesso che sa come stanno le cose si dia da fare".
Gli tagli questi benedetti capelli. Senza dimenticare una regolatina alle basette, così come ha detto sua moglie prima di uscire per la spesa.
13.02.2021


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