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Come è cambiata la narrazione dell'amore al cinema
Ammaliati da Di Caprio
ma pure da due 80enni
ROBERTO NEPOTI


L’amore è una cosa meravigliosa. Così recitava il titolo di un celebre mélo hollywoodiano anni Cinquanta, un film sul cui argomento non ti puoi sbagliare. Il cinema ha declinato il tema in infiniti modi: dalle versioni di Romeo e Giulietta a mille commedie romantiche; dall’amore omosessuale, arrivato tardi sullo schermo (I segreti di Brokeback Mountain, Carol), al "poliamore" (Partita a quattro del grande Ernst Lubitsch), fino all’amore virtuale (I Love You di Marco Ferreri, love-story tra un uomo e un portachiavi; Lei di Spike Jonze).
Tra i titoli che popolano i consigli di visione per San Valentino, è il caso di fare una distinzione: mettendo in una colonna i film d’amore di successo, dall’altra i film d’amore meno popolari, ma non di rado più belli. Lungo i decenni il pubblico si accalcò nelle sale per vedere pellicole oggi riproposte di continuo in tv o sulle piattaforme. Il primato spetta forse alla commedia sofisticata con Audrey Hepburn Colazione da Tiffany, dal romantico finale a tre (lei, lui e il gatto) sotto la pioggia. Però ogni coppia pop ha il "suo" film d’amore. Chi preferisce il Titanic di Cameron, che ha stimolato oceani di lacrime sulla sorte del povero Leo Di Caprio. Chi la leggerezza di Nottingh Hill o di un altro film con Julia Roberts, la parafrasi di Cenerentola Pretty Woman. Chi ancora il cult adolescenziale Dirty Dancing-Balli proibiti, oppure il "fantasy" Ghost.
Spesso accompagnati da "score" divenuti celebri (vedi Un uomo, una donna di Lelouch), film come questi hanno fatto epoca. Anche se taluni erano di qualità discutibile: come Love Story, dramma strappalacrime dall’omonimo bestseller pieno di frasi a effetto (la più assurda: "amare significa non dover mai dire mi dispiace"). Ma diamo uno sguardo ai film d’amore, più che "piacioni", belli per davvero. Alcuni si sono dimostrati compatibili col successo popolare, altri sono rimasti di nicchia.
Tra i primi mettiamo il delizioso Vacanze romane di William Wyler, commedia d’amore impossibile tra il giornalista Gregory Peck e la principessa Andrey Hepburn.
Quindi I ponti di Madison County, che negli anni ‘90 riportò in auge gli amori tra persone mature come ai tempi della vecchia Hollywood. Bello anche il recente A Star Is Born di Bradley Cooper, con Lady Gaga, pluricandidato agli Oscar 2018.
Hanno avuto minor eco, invece, alcune love-story predilette dai cinefili. E’un cult-movie Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry, con Jim Carrey e Kate Winslet, modernissima storia d’amore difficile a venature fantascientifiche. Come lo è Prima dell’alba di Richard Linklater, poi diventato una trilogia con la stessa coppia protagonista. Non universalmente noto, ha estimatori anche l’amaro Blue Valentine di Derek Cianfrance. Però il più bello e commovente di tutti è Amour di Michael Haneke (Oscar 2013 al miglior film straniero), sull’amore tra due ottantenni interpretati dagli immensi Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant.
13.02.2021


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