Il diario
Immagini articolo
Lasciarsi morire
dopo uno stupro
GIUSEPPE ZOIS


Caro Diario,
fatti e protagonisti stavolta sono distanti tra loro, ma la scena, cupa e terribile, è identica e in un caso l’epilogo è una tragedia, che suona come una sconfitta per tutti. A Bellinzona uno stupratore è stato condannato a 8 anni; in Olanda una ragazza di 17 anni si è lasciata morire per un’aggressione sessuale subita (pare) a 11 anni. Restano drammaticamente imponderabili le conseguenze di una violenza che dilania l’intimità, la psiche e la memoria di una donna. La psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris la chiama "ferita dell’anima".
IL VENTICINQUENNE ticinese "ha calpestato la dignità della sua giovane vittima, insensibile alle sue suppliche", con l’aggiunta di intimidazione al silenzio, come ha sottolineato il giudice Amos Pagnamenta. Di più: l’imputato aveva anche tentato di soffocare la sua ex-fidanzata con il cavo di un computer. Sull’atto d’accusa anche altri reati non trascurabili: dalla coazione sessuale alla pornografia, dall’infrazione della legge sulla droga alla molotov contro il garage di un rivale in amore. (Pena commutata in terapia psichiatrica dentro una struttura specializzata).
LA DICIASSETTENNE Noa Pothoven non si è mai ripresa dallo choc dello stupro. Di lei e della sua lotta per sconfiggere il drago che poi le ha divorato la vita si sa quello che si è sentita di scrivere in un libro di coraggiosa testimonianza. Era il tentativo di uscire dal mulinello di angoscia che la stava opprimendo. Paul Nizan, ricordando la sua giovinezza, ci ha lasciato una frase che suona come sentenza: "Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita". Forse lo è ancor meno durante l’adolescenza con tutte le sue inquietudini e turbolenze.
PER NOA IL SOLE si è spento troppo presto, anzi, non le hanno dato nemmeno il tempo di vederlo sorgere: era precipitata nel buco nero della depressione, uncinata dall’anoressia. Che è rifiuto del cibo, della vita, di tutto quanto sta attorno. Che è sfiducia così abissale da portare la ragazzina olandese già due anni fa a chiedere l’eutanasia, legale in Olanda anche per i minorenni. Gliel’avevano rifiutata, forse in un sussulto di ragione, perché a 15 anni è ancora troppo presto per decidere di farla finita. Sarà pur vero che la vita non è spesso quel dono e quella gioia di cui si parla, ma è altrettanto evidente che pur nella generale precocità odierna 15 anni sono un lembo di tempo troppo breve per una scelta estrema. Non a caso molti psichiatri vorrebbero che l’asticella per decidere se vivere o morire fosse alzata.
CE N’È QUANTO basta per riflettere e rafforzare gli argini contro certa ancor diffusa disinvoltura predatoria maschilista che può portare anche al suicidio (seconda causa di morte per la fascia anagrafica dai 15 ai 29 anni).
09.06.2019


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Se il parco verde
va a finire in fumo
L'INCHIESTA

Un tempo miniere d'oro
ora stabili abbandonati
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

I migranti di successo
incrociano i loro destini
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dall'Iran sino a Kim
donald alza il tiro
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.
12.06.2019
Pubblicato il rapporto annuale 2018 sul programma di monitoraggio ICP-Waters [www.ti.ch/aria]
11.06.2019
Qualità dell'aria in Ticino: rapporto 2018 [www.ti.ch/aria]
07.06.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha rinnovato il suo portale tematico, modificando e aggiornando parte della documentazione [www.ti.ch/commesse]
05.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2019
31.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2019
23.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2019
22.05.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 3 giugno prossimo

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

In Slovacchia
si insedia
la Presidente
europeista

Haiti in piazza
vuole
le dimissioni
del presidente