function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




il diario
La scuola dovrà saldare
il debito dell'avanti tutti
GIUSEPPE ZOIS


Caro Diario,
che strana estate! Molto del copione collaudato di questo tempo pare insolito, anche un po’ innaturale: niente film in Piazza Grande a Locarno, zero concertoni, addio alle abituali feste. Ma così è. Vacanze prudenzialmente stanziali e peraltro c’è molto da scoprire anche stando a casa. Intanto abbiamo fatto pure l’abitudine alla mascherina, dov’è richiesta, e al distanziamento. E ci ritroviamo già sulla soglia della ripresa scolastica. Il Consiglio di Stato domani, lunedì, dovrebbe comunicare le misure previste per il ritorno in classe, dopo un anno memorabile per studenti, famiglie e docenti.
SONO TRE GLI SCENARI prefigurati: 1) scuola a tempo pieno per tutti; 2) scuola a tempo parziale e a metà classe; 3) scuola totalmente a distanza. Chiaro che molto dipenderà dalle circostanze più che dai desideri. A indicare/imporre la strada da imboccare sarà la curva tracciata dal coronavirus, depotenziato ma non debellato. Nessun dubbio sulla preferenza quasi plebiscitaria per la scuola viva, tra i banchi, fatta di relazioni interpersonali, di confronti, di disciplina. Si impara anche la vita, senza nulla togliere alle opportunità delle "cyber-lezioni".
L’EMERGENZA ha imposto di ricorrere alla scuola a distanza. Come con la sanità, anche qui si è dovuto accelerare sotto l’impetuosità travolgente della "covid". Si dovesse ricominciare con le video-lezioni, il cammino fatto in tre mesi sarà di innegabile giovamento. Due sono le piattaforme su cui si è sviluppata l’esperienza: "Moodle" e "Teams". Non sono stati pochi i problemi di sovraccarico, di ingolfamento in alcune fasce orarie, di familiarizzazione, sia per chi doveva insegnare come per chi doveva imparare. Come sempre, luci e ombre (molte queste ultime). Da una parte docenti che si prodigavano per produrre materiale utile e dall’altra studenti che non accedevano neppure ad internet. Con incauta scelta è stata "promossa" una demotivazione collettiva. Qualche docente si riteneva fortunato quando su una classe di oltre venti allievi ne aveva due-tre in ascolto. A casa, senza controllo, i più preferivano altro genere di "navigazione" (più che comprensibile).
DA QUANDO infatti l’11 e il 13 marzo è stata in pratica ufficializzata la promozione di massa, molti si sono sentiti sollevati da ogni compito. Una sorta di "liberi tutti". Tradotto: in alto non si è fatta fiducia al corpo docente nella sua capacità di giudizio e di discernimento. E adesso non sarà facile per i docenti valutare il livello di preparazione degli allievi, mai così a lungo lontani dai banchi. Il debito dell’avanti tutti dovrà essere saldato nel nuovo anno scolastico, quando molto prevedibilmente crescerà il disagio nell’apprendimento dopo aver staccato la spina, e non solo quella del computer.
08.08.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2020
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2020
19.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Gran Bertagna vive
sopra una "bomba fiscale"
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le trappole sessuali cinesi
per "arruolare" spie a Parigi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il culto della mascherina
accende il negazionismo
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Gilet
gialli:
ritorno
in sordina

Nuova Zelanda:
proteste
anti-lockdown
ad Auckland

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00