I punti di vista di Avenir Suisse e dell'economista Rossi
"Stiamo andando veloci,
servono professionisti"
MAURO SPIGNESI


A luglio il tasso di disoccupazione a livello nazionale, secondo i dati della Segreteria di Stato all’economia, è rimasto stabile al 3,1%. Un po’ più alto, secondo gli indicatori dell’Ufficio internazionale del lavoro (Ilo), cioè il 4,3%. "Ma da qualsiasi parte si vogliano osservare i numeri, bisogna dire che la situazione della Svizzera – sottolinea Marco Salvi, economista di Avenir Suisse –, rispetto agli altri Paesi europei, è di gran lunga migliore". E questa tendenza è dimostrata anche da un altro dato: il numero degli occupati è aumentato dell’1,6% nel secondo trimestre 2016 toccando su un anno quota 5,033 milioni. "Dai dati sembrerebbe che la Svizzera si stia avvicinando alla piena occupazione - osserva l’economista Sergio Rossi,docente all’Università di Friburgo-. Ma la realtà è diversa. Perché molti disoccupati fuori dal mercato, scoraggiati, semplicemente sono spariti dalle statistiche". Per Rossi, a guardare solo il tasso di disoccupazione si rischia di non far comprendere la realtà vera. "Dalla statistica – aggiunge - non emerge  la precarietà, i lavoratori che vorrebbero lavorare di più, chi lavora e non viene pagato o è sottopagato, gli stagisti che dopo il periodo gratuito non vengono assunti".
Secondo Salvi, tuttavia, la Svizzera in questi anni ha dimostrato un’ottima capacità di crescita. "Nonostante il franco forte e la crisi - dice - le nostre aziende sono state reattive, flessibili e hanno creato nuovi posti di lavoro. Ma questa nostra qualità alla lunga potrebbe crearci problemi. Perché per andare sempre veloci servono nuove figure professionali, servono specializzazioni". E soprattutto serve personale. Tanto che i posti vacanti, annunciati presso gli Urc, sono 10.648. "Il pericolo – avverte Salvi - potrebbe arrivare dalla mancata corrispondenza tra domanda e offerta di manodopera. In questo senso bisognerebbe pensare sin da subito ad una riforma del tirocinio, offrendo a chi lo intraprende uno spettro di professioni e non più una sola specializzazione, in modo che possa avere più possibilità di lavoro". Dunque, sarebbe possibile aumentare ancora l’occupazione. "Bisognerebbe – spiega Rossi - cambiare il tipo di politiche, perché ci stiamo confrontando con la quarta rivoluzione del mondo del lavoro, la robotizzazione che lascerà a casa tanti. Ma le politiche economiche non hanno più l’obiettivo della piena occupazione. La politica monetaria della Bns si occupa solo della stabilità dei prezzi pensando che così arriverà poi la piena occupazione. La politica finanziaria del governo federale cerca di equilibrare i conti pubblici sull’arco di una legislatura, pensando che con tassi bassi e stabili saranno le aziende, grazie al carico fiscale inferiore, ad assumere".
28.08.2016


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Ecco come sarà
il Cardiocentro 1.0
L'INCHIESTA

Sembrano giocattoli
... eppure uccidono
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il formidabile esercito
...che ora si rinnova
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dall'Iran sino a Kim
donald alza il tiro
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.
12.06.2019
Pubblicato il rapporto annuale 2018 sul programma di monitoraggio ICP-Waters [www.ti.ch/aria]
11.06.2019
Qualità dell'aria in Ticino: rapporto 2018 [www.ti.ch/aria]
07.06.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha rinnovato il suo portale tematico, modificando e aggiornando parte della documentazione [www.ti.ch/commesse]
05.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2019
31.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Incendio
nel centro
di Parigi,
almeno 3 morti

Italia: così
gli scafisti
scaricano i migranti
a Lampedusa