L'associazione "Ch. I. Imprese" per collaborare in Europa
Immagini articolo
Lombardi e ticinesi
insieme nei mercati
LIBERO D'AGOSTINO


Se il mercato del lavoro manda la politica in corto circuito nelle relazioni tra Ticino e Italia, si fa avanti l’economia. Con un gruppo di 18 imprenditori, lombardi e ticinesi, che nei giorni scorsi hanno creato l’associazione "Ch.I. impresa". Aziende di diversi settori, dalla logistica alla meccanica, dalla plastica alle costruzioni, associate per lavorare assieme, al di qua e al di là della frontiera, e superare le attuali tensioni: da una parte la pressione dei padroncini italiani sul cantone, dall’altra gli ostacoli che limiterebbero l’accesso delle imprese ticinesi al mercato d’oltre confine.
"Ch.I. impresa" nasce dalla comune consapevolezza che vivere a cavallo della frontiera, significa lavorare su un territorio storicamente ricco di scambi, che ha per di più il grande vantaggio di collegare la Svizzera, terzo partner commerciale dell’Ue, con la Lombardia, uno dei più forti poli industriali dell’Europa. "Un vantaggio messo, purtroppo, in ombra dagli attriti di questi ultimi anni e da alcune contraddizioni emerse con la libera circolazione delle persone che, oggettivamente, ha favorito più l’Italia che non la Svizzera nell’accesso ai rispettivi mercati. Innescando reazioni negative come il voto contro l’immigrazione di massa o l’albo degli artigiani in Ticino", spiega Giovanni Moretti ex segretario della Cgil di Como e oggi consulente sui problemi del lavoro per diverse associazioni economiche. Per gli imprenditori di "Ch.I. impresa" è pericoloso quanto inutile farsi la guerra sul mercato ticinese o su quello delle province italiane di confine, bisogna, invece, lavorare assieme guardando al mercato di oltre Gottardo e dell’Europa.
"Presentandoci come imprese che offrono la qualità e la precisione svizzera assieme alla flessibilità e rapidità di esecuzione tipicamente italiane. Una combinazione di competenze e professionalità che è un ottimo atout sui mercati europei". Obiettivo dell’associazione, che verrà presentata ufficialmente dopo le vacanze pasquali, è di raggiungere al massimo i 40 membri per allargare il suo raggio d’azione, ma senza perdere agilità operativa.
Tanto per cominciare si avvierà subito un lavoro d’informazione tra le imprese italiane affinché non confondano il mercato svizzero con quello ticinese e per conoscerne a fondo le regole. "Il numero di  piccoli imprenditori, di padroncini italiani che vanno a lavorare in Ticino senza conoscere le sue leggi è molto alto, con tutto quello che poi ne consegue - precisa Moretti -. Inoltre, insisteremo per convincerli a guardare alle imprese del cantone come partner ideali per poter lavorare nei Paesi Ue. Tutto ciò servirà anche a ridurre la pressione italiana sul cantone". Sul problema della reciprocità, per una maggiore apertura del mercato italiano alle aziende svizzere, verranno promossi a partire dal prossimo autunno incontri mirati, con aziende, associazioni economiche ed enti istituzionali. Secondo "Ch.I. impresa", che si pone fuori da ogni schieramento politico, ci sono solo due modi per affrontare i problemi attuali: erigere barriere burocratiche che limitano la mobilità delle aziende ma che alla fine si rivelano dannose per tutta l’economia, o aprire assieme  nuovi sbocchi verso nord.

ldagostino@caffe.ch
09.04.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

"Troppi negozi chiusi,
ogni mese 5 in meno"
L'INCHIESTA

La "bolla integralista"
cresce nelle carceri
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Sparate leghiste
da ignorare sempre
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una politica assente
per il business migranti
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018
08.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2018
06.06.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2018.
06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Macron
ipoteca
il mini vertice
europeo

Bosnia-Erzegovina:
la rotta dei migranti
al confine
con la Croazia