Le reazioni di sindacati e padronato ai "salari da fame"
"La vera soluzione?
I contratti collettivi"
MASSIMO SCHIRA


Quella contro i salari scandalosamente bassi emersi negli ultimi anni dal mercato del lavoro ticinese è una lotta ormai senza quartiere. Al fronte ci sono, beninteso, i sindacati, preoccupati dall’espandersi a macchia d’olio del problema, soprattutto in alcune professioni del terziario come l’architettura, l’informatica o l’ingegneria. Spesso, però, accanto ai rappresentanti dei lavoratori si schiera anche il padronato, fortemente infastidito dagli abusi che minano la credibilità di tutta una categoria. Nel mezzo, quella che pare l’unica soluzione praticabile: l’introduzione generalizzata di contratti collettivi e lo sviluppo di verifiche e controlli sempre più precisi sul territorio. "I contratti collettivi agli imprenditori non è che piacciano molto - afferma Glauco Martinetti, presidente della Camera di commercio ticinese -. D’altra parte nelle 44 associazioni economiche, che fanno parte della Camera, non si accetta il degrado attuale della situazione occupazionale, salariale e imprenditoriale. E quindi i contratti collettivi sono una delle soluzioni possibili".
Per i sindacati, la soluzione al problema passa prima di tutto da un cambiamento d’approccio. "Ad essere toccate dal fenomeno sono soprattutto professioni del settore terziario - spiega Giorgio Fonio dell’Ocst -, che non hanno tradizione sindacale nella tutela dei lavoratori e non hanno organi di controllo, ossia commissioni paritetiche che verifichino seriamente la situazione. Ma le cose possono anche cambiare, come successo con gli architetti. Dopo che sono emersi casi di salari estremamente bassi, la categoria ha accettato proprio nelle scorse settimane l’introduzione di un contratto collettivo di lavoro. Che, con i controlli adeguati una volta entrato in vigore, è l’unica strada che porta ad una soluzione concreta contro il degrado".
L’apertura verso questo genere di soluzioni contrattuali c’è comunque anche nel padronato. Con la Camera di commercio che ha già svolto il ruolo di "trait d’union" tra le parti verso l’introduzione di contratti collettivi. "La prima scelta per l’imprenditore resta sempre l’autoregolamentazione - osserva ancora Martinetti -. Cioè garantire un rapporto corretto tra datore di lavoro e collaboratori senza bisogno di troppe imposizioni. Quando un settore si trova però vistosamente sotto pressione e rischia di cadere nel dumping salariale, ecco che i contratti collettivi sono da sostenere. E la Camera di commercio si mette a disposizione quale ‘ambasciatore’. Certamente una soluzione migliore rispetto ai contratti normali o all’assenza di contratti".
Qualche voce più scettica sui contratti collettivi, comunque, nel mondo imprenditoriale si trova. "Non risolvono il problema di fondo - osserva Marco Jäggi, membro di comitato di ImprendiTi -. È chiaro che gli abusi delinquenziali vanno stigmatizzati, perché non c’entrano nulla con chi fa impresa. Ma bisogna lavorare anche sul sistema, perché non è logico che ci siano differenze salariali così grandi tra Ticino e Lombardia per gli stessi servizi. Il lavoro da fare, certo, è enorme, ma…".

m.s.
11.06.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Troppa canapa light
e il mercato è saturo
L'INCHIESTA

Se lavori oltre i 65
rendite più ricche
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Dagli esodati
ai pensionati d'oro
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una tregua "olimpica"
riunisce le due Coree
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La folle corsa nucleare
non è solo propaganda
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La tendenza a esagere
...ereditata dai greci
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2018
12.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre 2017
12.02.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È in linea il nuovo dossier concernente la protezione dell'ambiente in Ticino
08.02.2018
La Segreteria del Gran Consiglio ha pubblicato la lista delle presenze dei Deputati alle sedute della legislatura in corso
07.02.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 febbraio prossimo
01.02.2018
Aggiornato il formulario della domanda di costruzione (versione 01.2018) [www.ti.ch/edilizia]
31.01.2018
Lingue e stage all'estero - 20 anni di scambi linguistici. Partecipa al concorso.
22.01.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2017
11.01.2018
Prova delle Sirene 2018
10.01.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio 2018.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Kosovo:
si festeggiano
i 10 anni
d'indipendenza

Messico:
la terra trema
e le paure
riaffiorano