La tecnologia avanzata per gestire le imprese agricole
L'azienda funziona
con satellite o iPad
OMAR RAVANI


Non c’è solo l’agricoltura  4.0. Ci sono anche i contadini di ultima generazione. Uno di questi è sicuramente Christian Bassi, 27 anni, titolare dell’azienda di famiglia a Sant’Antonino. Dalla tecnica satellitare, ai macchinari che dosano i foraggi, la fattoria di oggi è un concentrato di tecnologia. "Servirebbe un giorno intero  per elencare le applicazioni in agricoltura - dice Bassi -. La più importante riguarda i sistemi Gps che ci aiutano nella semina e della piantagione nei campi".
Basta infatti inserire le giuste coordinate e il macchinario fa da solo, completando un lavoro che altrimenti richiederebbe la presenza di un autista. Ma anche, da parte dell’agricoltore, un impiego di ore eccessivo in una giornata che è diventata sempre più piena e di conseguenza anche stressante. "È un bel risparmio di tempo - spiega il giovane agricoltore - Una volta spiegato all’operaio come inserire esattamente i dati, la maggior parte del compito è fatto. E si può pensare ad altro".
Una volta, all’epoca dei genitori o dei nonni di Christian, poteva capitare che mani poco esperte eseguissero qualcosa di sbagliato. "Oggi ciò è praticamente impossibile. Il rischio di un errore umano è quasi ridotto a zero, perché il macchinario fa quello che gli viene detto di fare - continua Bassi -. Ciò non toglie che di lavoro in un’azienda come la nostra ce n’è sempre tantissimo. Durante i picchi stagionali arriviamo ad avere anche 60 persone che lavorano allo stesso momento".
Nella stessa situazione di Bassi, anche Adrian Feitknecht, 28 anni, che è responsabile di una grossa fattoria a Cadenazzo. "La tecnologia è fondamentale nell’allevamento - conferma il giovane -, soprattutto perché ci aiuta a risparmiare tempo. Ad esempio abbiamo di recente introdotto una macchina spingi foraggio. Le mucche sono infatti un po’ maldestre e spesso col muso spostano il cibo fuori dalla loro portata. Il macchinario allora lo riposiziona vicino agli animali. Prima che questa novità fosse introdotta, eravamo obbligati a lavorare con i forconi". Ore e minuti risparmiati, dunque, che potranno essere spesi per attività più utili alle bestie. "Il loro benessere viene prima di tutto - sottolinea Adrian -. Ci sono momenti in cui fermarsi e coccolare gli animali è non solo un piacere per noi, ma soprattutto per loro. I macchinari saranno sì utili, ma il loro principale compito è quello di ritagliarci momenti preziosi da spendere con mucche o maiali".
Adrian da quando è alla guida dell’azienda non ha più molto tempo per occuparsene di persona. "Mi manca, certo. Ma so che chi lavora nelle stalle mi sostituisce ottimamente". Macchinari compresi.

o.r.
18.06.2017


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