Lo "strappo" del capo della Divisione operazioni
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Contrasti sulle strategie
il "Panzer" lascia la Rsi


Sulla strategia dell’azienda erano emerse idee divergenti con la direzione. Visioni future inconciliabili. E allora è arrivato il tempo di prendere una decisione. Patrick Tonascia ha lasciato la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (Rsi), dove ricopriva l’incarico di responsabile del Dipartimento operazioni (la produzione). Anzi, come si dice, ha concordato la cessazione del rapporto di impiego. E questo in contrasto, a quanto pare, ma lui nel merito non vuole entrare, appunto con la strategia seguita in questi anni dal direttore Rsi Maurizio Canetta. Proprio Tonascia era stato uno dei candidati alla successione dell’ex direttore Dino Balestra insieme a Milena Foletti, attuale responsabile del Dipartimento programmi e immagine. Alla fine l’aveva spuntata Canetta, che allora era il responsabile del dipartimento informazione.
Alla base della decisione di Tonascia ci sarebbero sinteticamente quattro punti di contrasto con Canetta emersi durante la sua conduzione del dipartimento operazioni. Innanzitutto Tonascia imputerebbe alla direzione Rsi una mancanza di spirito imprenditoriale, dunque una gestione ingessata e formale. Al secondo punto ci sarebbe una sorta di immobilismo che frenerebbe lo sviluppo della Rsi. Al terzo una visione a corto raggio per il futuro e, infine, una mancata innovazione tecnologica. È così? "Chiedete a Canetta. Io - spiega Tonascia - non voglio dire nulla. Mi limito soltanto a dire che questo è il lavoro più bello del mondo. E a ricordare d’aver lavorato per sei anni alla Rsi nel dipartimento operazioni con un grande gruppo. Un gruppo che ha raggiunto, secondo me, ottimi risultati in campo operativo e che ha messo a punto ottimi prodotti sia sportivi che di informazione. Per il resto ho fatto le mie riflessioni e tirato le conclusioni".
Patrick Tonascia, 46 anni, area Plrt, non vuol fare polemiche. È arrivato alla Rsi dal settore economico e finanziario e probabilmente non si è mai abituato ai ritmi del servizio pubblico dove si devono necessariamente rispettare precise regole che non sempre consentono di andare a duecento all’ora. Ha probabilmente cercato di portare a Comano modi di lavorare e un certo dinamismo proprio del settore privato. Ma evidentemente alla fine ha ritenuto che non c’erano più le condizioni per andare avanti nella conduzione del Diparimento operazioni che per il momento è stato preso in carico direttamente da Maurizio Canetta. Nell’attesa che venga nominato un nuovo responsabile.
02.07.2017


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