Le retribuzioni negli esecutivi tornano a far discutere
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La paga del municipale
tra impegno e difficoltà
CLEMENTE MAZZETTA


Dai 2’100 franchi mensili di Mendrisio, ai 100mila annui di Lugano, passando per gli 80mila di Bellinzona. La paga dei municipali fa (e ha fatto di recente) discutere. E c’è chi vuole ridurla. Come Tuto Rossi, il consigliere comunale di Bellinzona che ha chiesto in un emendamento, che è stato tuttavia respinto, di ritornare ad una "vera" politica di milizia. Contro la tentazione della casta "superpagata". A Bellinzona il sindaco "guadagnerà" 120mila franchi annui (impiegato al 70%), il vicesindaco 95mila (60%), i municipali 80mila (50%). Troppo?  "Si tratta, come a Lugano, dell’effetto dell’aggregazione", osserva Ronnie Moretti, municipale di Locarno dove ci deve accontentare di 32mila franchi annui: "Una cifra inadeguata rispetto all’impegno richiesto.
Un riequilibrio è pensabile in caso di un’aggregazione". A Lugano, dove i municipali al 50% percepiscono 100mila franchi, prossimamente si discuterà se aumentare il tempo di lavoro al 70% (e quindi l’indennità).
"Ma non ci si dica che rubiamo lo stipendio - ribatte  Roberto Badaracco -. Basta una rapido confronto con le città svizzere per capire come i nostri compensi siano fra i più bassi". In effetti a Coira, città di 32mila abitanti, meno di Bellinzona, il sindaco percepisce un’indennità di 260mila franchi. Ai vertici il sindaco di Basilea, 176mila abitanti, che ne incassa 310mila.  Per non parlare di Rorschach, comune di circa 8mila abitanti, come Chiasso, dove il sindaco porta a casa 209 mila franchi.


PierMaria Calderari Mendrisio
"Retribuzione modesta ma ci va bene così"
È la passione, l’orgoglio di essere utile alla propra città la molla che ci spinge a fare politica, non l’indennità  che ci rimborsa solo in parte la mole di lavoro svolto", osserva Piermaria Calderari, 54 anni, municipale ppd di Mendrisio. Un’indennità di circa 25mila franchi annui per municipale, decisamente inferiore agli 80mila della nuova Bellinzona. "Non ho titoli per valutare quel che decidono a Bellinzona - aggiunge - posso però capire che l’impegno per amministrare una città di 40mila abitanti sia assai oneroso. Già per far fronte alle esigenze di Mendrisio, che ha 16mila abitanti,  un municipale deve dedicare due, tre giorni  ogni settimana. Circa il 50, 60 per cento". Altro che ridurre: dal lato puramente contabile, l’indennità di 25mila franchi sarebbe dunque insufficiente a remunerare il lavoro dei municipali. "In futuro si potrebbe pensare ad una remunerazione più adeguata - conclude Calderari che indica come ipotetica una cifra di 40mila franchi - ma non ora. La nostra resta un’attività volontaria. Politica di milizia".


Roberto Badaracco Lugano
"Si va verso un’attività che impegna al 100%"
Oggi i municipali di Lugano per un’attività stimata al 50% percepiscono un’indennità di 106mila franchi lordi annui. Il sindaco per il 60% arriva a 127mila. "Ma è un 50% solo sulla carta, perché nella realtà siamo impegnati almeno al 70% del nostro tempo, senza contare le serate e i weekend dedicati all’attività politica", commenta Roberto Baradaracco, 52 anni, municipale plrt di Lugano. "Si tratta di una cifra che compensa in parte il mancato guadagno della professione - aggiunge Badaracco -. Nel complesso mi pare un’indennità sostanzialmente commisurata sia al lavoro che alla responsabilità di ogni dicastero. Inoltre nel confronto nazionale e internazionale Lugano presenta le cifre più modeste. Ci sono municipali e sindaci di comuni svizzeri più piccoli di Lugano che ricevono compensi ben superiori. Ma soprattutto a Lugano l’attività è al 50%, mentre in tutte le situazioni analoghe siamo ormai al 100%".  Prossimamente il consiglio comunale discuterà una mozione che chiede di aumentare questa percentuale al 70%.


Niccolò Salvioni Locarno
"Riconoscimenti bassi la qualità va premiata"
A Locarno un municipale deve accontentarsi di 32mila franchi annui. "Una cifra totalmente inadeguata rispetto al tempo e all’impegno necessario per svolgere bene il proprio lavoro. Anche se ci sono dicasteri abbastanza tranquilli e altri più complicati, questa cifra da un punto di vista economico non ricompensa il lavoro svolto - dice Niccolò Salvioni, 53 anni, plrt, municipale di Locarno - Non è facile stabilire la percentuale di tempo da dedicare al proprio dicastero. In alcuni casi mi è capitato di essere impegnato al 70%. Con un’indennità simile vuol dire suicidarsi economicamente. A volte ci si trova confrontati con il dilemma se fare bene il proprio lavoro e trascurare la propria attività professionale o viceversa".  Salvioni considera pretestuose le polemiche sulle retribuzioni come quelle di Bellinzona: "Vista la dimensione e i problemi che deve risolvere la città, mi sembra accettabile. Anzi, non è molto, se vogliamo persone di qualità. Non penso sia sempre possible trovare idealisti che si sacrifichino per il bene pubblico".


Davide Lurati Chiasso
"Tremila franchi al mese? Per ora possono bastare"                          
La retribuzione per i municipali a Chiasso è di 36mila franchi l’anno, tremila franchi al mese lordi. Cifra che ritengo adeguata all’impegno e al tempo necessario per la gestione della nostra città. Si tratta di una indennità che pochi anni fa è stata ritoccata considerevolmente verso l’alto e non credo siano necessari nuovi adeguamenti. Non siamo professionisti della politica", osserva Davide Lurati, 51 anni, ppd, municipale di Chiasso. Una città di confine con 8mila abitanti, ma con dinamiche e problematiche molto più ampie.
"Le ore che dedichiamo all’attività politica e alle esigenze amministrative sono però moltissime. Tutto sta alle caratteristiche del singolo municipale, occorre organizzarsi, gestire al meglio il tempo visto che le nostre entrate prevalenti non arrivano dalla politica, ma dall’attività professionale. Siamo politici di milizia - aggiunge Lurati -. Per questo in futuro, almeno per le grosse città,  non penso sia sbagliato pensare ad un’attività full time, al 100%, per svolgere al meglio i compiti di municipale".
24.09.2017


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