La vendita dei veicoli da lavoro registra una crescita
Immagini articolo
Furgoncini e camper
"tirano" l'economia
MASSIMO SCHIRA


Nel mercato dei veicoli a motore, se c’è un settore che è specchio fedele della situazione economica, questo raggruppa i veicoli da lavoro e di trasporto persone. Quando le vendite di furgoncini, camper e camion crescono, significa quasi sempre che la situazione congiunturale sta attraversando una fase particolarmente positiva. "Negli anni abbiamo osservato come la connessione tra vendite di veicoli commerciali ed economia del Paese sia particolarmente stretta - spiega François Launaz, presidente di Auto-schweiz, l’associazione mantello degli importatori in Svizzera -. Lo si nota quando le condizioni sono positive, ma anche quando la congiuntura rallenta. Oggi i dati dicono che la Svizzera attraversa un periodo piuttosto buono".
Nei primi sei mesi dell’anno, la crescita è stata particolarmente marcata in due categorie: i veicoli per il trasporto di persone e i camion. A trascinare il settore, camper e veicoli pesanti con peso superiore alle 3,5 tonnellate. "La tendenza ad acquistare camioncini pesanti, ossia superiori alle 2,6 tonnellate causerà anche qualche problema - sottolinea Launaz -, perché questa crescita complicherà il rispetto delle nuove regole sulle immissioni di CO2, che saranno valide dal 2020. Abbiamo formulato delle proposte al Consiglio federale, ora attendiamo di sapere come questi nuovi limiti saranno introdotti". L’evoluzione è comunque interpretata dagli esperti in modo positivo, perché oltre a segnalare un’economia che "tira", le immatricolazioni di veicoli commerciali nuovi migliorano il parco-macchine anche dal profilo dell’efficienza energetica.
Più in generale, il mercato dell’auto in Svizzera continua a crescere. Con qualche cambiamento d’abitudine. "Siamo particolarmente sorpresi dai dati emersi dai primi sei mesi dell’anno - aggiunge François Launaz -. Non so se la crescita reggerà sino a fine anno, ma ci sono comunque buoni segnali, malgrado l’onda lunga del ‘Dieselgate’ stia arrivando anche in Svizzera. Le vendite dei veicoli a gasolio iniziano a scendere. E questo può causare anche qualche problema in prospettiva, sempre nell’ottica dei nuovi limiti alle immissioni di CO2. Senza Diesel sarà difficile raggiungerli, perché per una vera rivoluzione elettrica e ibrida è ancora un po’ presto in Svizzera" (vedi articolo a lato). Fatto sta che, da inizio anno, sono quasi 160mila le immatricolazioni per le vetture da turismo, trascinate dai veicoli di classe media e medio alta. "Automobili che continuano a piacere moltissimo agli svizzeri - conferma Launaz -, in un Paese dove il parco veicoli resta tra i più moderni ed aggiornati al mondo".
A soffrire è invece la classe superiore, dove i veicoli a gasolio sono più numerosi e dove i clienti sono in attesa di sviluppi, con diverse case che stanno richiamando le vetture per gli aggiornamenti dei software che regolano le immissioni. Prosegue invece il suo inarrestabile volo il segmento del lusso, che continua a far registrare percentuali di crescita superiori al 5 per cento. "Durante l’estate le vendite normalmente si calmano un po’, ma la Svizzera  si conferma nel suo ruolo di mercato dinamico nel settore superiore - conclude François Launaz -. Marchi storici e prestigiosi come Ferrari, Maserati e Jaguar stanno andando molto bene, affiancando così le ammiraglie di lusso delle case tedesche, sempre molto popolari nel Paese". m.s.
24.09.2017


IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

"Troppi negozi chiusi,
ogni mese 5 in meno"
L'INCHIESTA

La "bolla integralista"
cresce nelle carceri
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Sparate leghiste
da ignorare sempre
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una politica assente
per il business migranti
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018
08.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2018
06.06.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2018.
06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Macron
ipoteca
il mini vertice
europeo

Bosnia-Erzegovina:
la rotta dei migranti
al confine
con la Croazia