Le "stazioni invernali" progettano nuove forme di sconto
Le giornate sugli sci
ancora più 'low cost'
MASSIMO SCHIRA


Investimenti globali tra i 300 e i 500 milioni di franchi, prezzi di abbonamenti e giornaliere stabili, se non al ribasso. Le stazioni invernali svizzere si organizzano per invertire la tendenza che da diversi anni registra un autentico esodo dalle piste da sci elvetiche. Negli ultimi cinque anni il settore ha perso in media il 7,4% della cifra d’affari globale, con picchi in Ticino di oltre il 47%. Perché, lo dicono le statistiche, si scia meno e lo si fa meno a lungo rispetto al passato. E, allora, si cercano soluzioni per il futuro. Che almeno in parte stanno già dando qualche frutto interessante. Lo scorso inverno, grazie anche al buon innevamento, cantoni molto inverno-dipendenti come il Vallese hanno visto crescere gli ospiti sulle piste di più del 2%. Grazie anche all’inventiva di alcune stazioni, come Saas Fee, che ha messo a disposizione abbonamenti stagionali a prezzo super scontato.
Anche in Ticino si è ora imboccata la strada delle stagionali a prezzi bassi, con Bosco Gurin a fare da capofila con sconti fino al 50% rispetto al prezzo pieno per chi sottoscrive l’abbonamento in anticipo. Da una ricerca condotta da "Funivie svizzere" - l’associazione mantello che raggruppa le stazioni invernali - su un campione di cinquanta centri sciistici grandi, medi e piccoli, oltre il 50% degli interpellati ha dichiarato che le tariffe per la stagione rimarranno invariate, mentre il 10% ha già deciso di ridurre i prezzi con l’obiettivo di attirare nuovi clienti. L’idea di Saas Fee ha però fatto scuola per quanto concerne le offerte pre-stagione, visto che altre grandi regioni hanno sviluppato la stessa strategia. I venticinque comprensori sciistici della Svizzera romanda hanno da poco presentato il "Magic Pass" un abbonamento  unico a prezzo favorevole che permette agli appassionati di sciare in tutte le stazioni della regione: 399 franchi per gli adulti per un pacchetto già praticamente esaurito. Stesso scenario nell’Oberland bernese, dove il "Top4-Skipass" garantisce l’accesso ai quattro maggiori centri invernali: Adelboden-Lenk, Gstaad, regione della Jungfrau e Haslital. Il prezzo? 666 franchi per tutto l’inverno.
Alcune stazioni hanno invece scelto una clientela mirata alla quale rivolgersi. Le famiglie, ad esempio, che a Belalp - nella regione dell’Aletsch, in Vallese - avranno a disposizione pass stagionali a prezzi super scontati, se ne verranno venduti più di un certo numero. È però interessante notare che al centro dell’attenzione di queste operazioni di marketing sono oggi anche i giovani adulti, con comprensori importanti come le "Portes du Soleil" o le "4 Vallées" che hanno scelto di puntare proprio su questa fetta di clientela.
Altra tendenza in atto già da qualche tempo è invece quella dei prezzi dinamici delle carte giornaliere. Con prezzi - soprattutto in vendita online - che variano a seconda del giorno della settimana, del periodo, dell’affluenza e anche delle condizioni meteorologiche. Un po’ come i biglietti d’aereo. In questo modo, le stazioni puntano ad attirare un maggior numero di visitatori nei giorni di minor frequentazione. Sempre più in fase crescente è anche lo "sci a tempo", che offre all’appassionato la possibilità di programmare la propria giornata sulla neve con la massima flessibilità.

m.s.
08.10.2017


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