Gli aiuti alle "giovani" iniziative portano successi
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Sette startup su dieci
sono diventate aziende
MASSIMO SCHIRA


Settecentosette richieste analizzate in 12 anni. Sessantasei progetti promossi dal 2004 di cui 46 ancora attivi. Un tasso di successo del 69,6%. Sono i numeri chiave dell’attività di promozione delle startup in Ticino attraverso il "Centro promozione startup", il principale veicolo di sostegno verso la creazione di imprese basate su idee innovative. Dal 2004, in pratica sette progetti su dieci hanno dato vita ad un’attività aziendale. Ad essere particolarmente sollecitati settori come l’Ict (informazione, comunicazione e tecnologia), la creazione di software e applicazioni, biotecnologie, tecnologia in campo medico, tecnologie pulite e business sociale.
Parallelamente al lavoro del "Centro promozione startup", particolarmente importante nel tradurre idee in azienda è l’attività della Fondazione Agire, che fornisce alle giovani iniziative tutti gli strumenti e la consulenza necessari per iniziare e consolidare il proprio percorso aziendale. Attualmente negli spazi del Tecnopolo Ticino - un centro da 3.000 metri quadrati a disposizione delle startup - sono ospitate 40 aziende (con picchi di 50), con un tasso di rotazione molto elevato, a conferma di come la Svizzera offra un terreno particolarmente fertile a queste iniziative. Non a caso, la Confederazione è leader in Europa e seconda al mondo per la  qualità dell’"ecosistema" per le startup. "L’idea di fondo è quella di sviluppare questi numeri e di prevedere un ‘pacchetto completo’ che copra tutte le tappe dello sviluppo di una startup innovativa - osserva Stefano Rizzi, direttore della Divisione economia ticinese -. Un’offerta che agisce attraverso un accompagnamento integrato, coordinato e coerente che comprende tutti i vari bisogni dell’azienda". Il "pacchetto" potrebbe presto avvalersi anche di uno sgravio fiscale per gli investimenti in queste imprese particolarmente innovative, qualora la recente "Riforma cantonale fiscale e sociale" dovesse essere accettata.
"In generale, come startup si intendono realtà ad alti contenuti di innovazione, prodotto o modello di business - aggiunge Rizzi -. E l’obiettivo del Dipartimento finanze ed economia è quello di rendere il Ticino un cantone particolarmente attrattivo per la nascita e la crescita di startup innovative".
Il Ticino, non a caso, sta agendo su più fronti per "fertilizzare" il suo tessuto economico in favore di queste "giovani" iniziative basate sull’innovazione. La nascita e lo sviluppo di una di queste aziende viene caratterizzato da quattro fasi ben precise: idea di base, "semina", coraggio di osare, e crescita. "Durante queste fasi, ogni startup ha esigenze ben definite e differenti in termini di informazione e messa in rete, attività di formazione, ospitalità logistica, coaching e sostegno agli investimenti - afferma ancora Stefano Rizzi -. Ad esempio, durante lo sviluppo dell’idea, la formazione ha un ruolo fondamentale, che va poi a diminuire nella fase di "semina", dove il coaching riveste un’importanza sempre maggiore per favorire la preparazione degli imprenditori. In seguito, cresce sempre più la necessità di reperire investimenti e spazi per avviare e consolidare la propria attività in vista della crescita". Una crescita che viene stimolata anche attraverso una serie di contributi, attribuiti in base alla qualità dell’idea dopo un’attenta valutazione del lavoro svolto e delle possibilità di ulteriore sviluppo.
Altrettanto importante è la ricerca di ulteriori fondi per la crescita delle giovani aziende innovative. Reperire capitali è un aspetto fondamentale per un’impresa in rampa di lancio e anche in questo senso, il Cantone intende attivare un coaching incentrato sull’approccio nei confronti dei potenziali investitori. Anche puntando sulle misure fiscali inserite nella "Riforma" presentata lo scorso mese di settembre. "Abbiamo in previsione una vera e propria giornata degli investitori, durante la quale le migliori startup in circolazione potranno entrare in contatto con potenziali finanziatori a livello cantonale e nazionale - conclude Rizzi -. Anche la Fondazione Agire si muoverà in questa direzione, sviluppando a sua volta una rete di investitori con cui mantenere un contatto privilegiato. Di recente, poi, l’intensificazione della partecipazione di Agire a diverse iniziative nazionali e internazionali ha permesso l’apertura di un network del quale possono usufruire le startup per sviluppare il loro business".
Insomma, la "rampa di lancio" è costruita. Tocca ora alle giovani aziende approfittarne per decollare verso la loro futura attività, con il Ticino pronto ad essere un’ideale "base operativa".

m.s.
22.10.2017


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