Sempre più amanti del pedale fanno vacanza in bici
Il cicloturismo cresce
e ricava 300 milioni
MASSIMO SCHIRA


La cifra d’affari attorno alla bicicletta non è soltanto legata alle vendite, alle riparazioni e agli accessori più di moda per gli appassionati. No, perché la componente del "cicloturismo" è sempre più importante. E non si tratta soltanto di visitatori in arrivo dall’estero, soprattutto dai Paesi vicini, ma in larga maggioranza di una sostanziosa quota di cicloamatori che amano girare per la Svizzera alla scoperta di angoli nascosti, che solo pedalando si possono incontrare. La cifra generata dal turismo del pedale, analogamente al miliardo annuo abbondante del "business della bici", è di quelle importanti: oltre 300 milioni di franchi.
Che il cicloturismo sia cresciuto per interesse negli ultimi anni è chiaro anche per chi di turismo si occupa in maniera diretta. In Svizzera, ad esempio, c’è da diverso tempo la possibilità di ritagliarsi le proprie vacanze "a misura di pedale". Un sito (www.veloland.ch) e la relativa applicazione offrono al visitatore uno spaccato molto completo per quanto riguarda le diverse possibilità di visitare il Paese sulle due ruote. Tanto più che l’evoluzione del "parco delle e-bike" permette anche di trovare la bici elettrica bell’e pronta sul posto - magari addirittura in albergo - senza il fastidio di doversi portare il proprio mezzo da casa.
Tutti i percorsi principali, sia su strada, sia per i principali sentieri percorribili in mountain bike, sono presentati con precisione e segnalati a dipendenza delle difficoltà che presentano. Esattamente come succede per le piste da sci. Le giornate in bicicletta sono suddivise in percorsi nazionali, regionali o locali, e sono disponibili coordinate Gps e consigli a 360 gradi su cosa visitare, dove fermarsi e dove eventualmente trovare aiuto in caso di riparazioni. Alcuni degli itinerari sono anche inseriti nella grande rete dei percorsi "EuroVelo".
Un settore in continua crescita, quello del cicloturismo, come testimonia il fatto che, nel 2014, la cifra d’affari generata dai turisti del mercato interno ha toccato quota 290 milioni di franchi (compresi i pernottamenti in hotel e le spese per la ristorazione). A cui vanno aggiunti però anche i 65 milioni di franchi che entrano nelle casse del settore turistico svizzero grazie ai turisti stranieri. Che amano sempre più sfidare ad esempio le severe pendenze dei passi alpini, ma che usano la bicicletta anche come mezzo di trasporto principale verso le varie attrazioni durante le vacanze. Soprattutto quelle in famiglia.
Proprio per questo motivo, anche in Ticino, avere a disposizione sempre più percorsi ciclabili rappresenta un atout fondamentale per attrarre i cicloamatori in maggior numero. La sicurezza mentre si pedala è infatti uno dei fattori maggiormente presi in considerazione quando si sceglie la meta per un’uscita in bici. Specie se ci sono anche i bambini.
12.11.2017


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