Migliori condizioni contrattuali per i big della distribuzione
Pausa-bebé parentale
per Migros e Coop
PATRIZIA GUENZI


Fine anno più roseo per i dipendenti di Migros e Coop. Da gennaio 2018 la loro busta paga peserà un po’ di più. Ma i due principali grandi distributori del Paese sono all’avanguardia anche sul fronte del congedo parentale. Coop ha migliorato le condizioni dei neo genitori, la "pausa bebè" si allarga sia per lei che per lui: sino a tre settimane il congedo paternità pagato e aumenta di due settimane quello di maternità integralmente rimunerato. Migros già concede a tutte le madri un congedo di 18 settimane con salario pieno, e durante il primo anno di vita del bambino anche i padri possono beneficiare di un congedo da una a cinque settimane. Tre di queste retribuite al 100%, per le due successive è possibile ottenere un congedo non pagato.
Tornando agli aumenti, Migros ha concordato con le sue parti sociali e contrattuali un aumento della massa salariale compreso tra lo 0.5% e lo 0.9%. Coop pagherà in media l’uno per cento in più del monte salari per aumenti individuali a favore dei collaboratori con salario mensile o orario; almeno due terzi dell’organico dovrebbero beneficiarne. Sempre Coop, congiuntamente ai rappresentanti dei collaboratori, ha annunciato di aver prolungato per altri quattro anni l’attuale contratto collettivo di lavoro che riguarda 37mila dipendenti provenienti da ogni parte del Paese.
Questi aumenti di stipendio dovrebbero riuscire a compensare l’inflazione. Stando a un’indagine di Ubs, a livello nazionale l’incremento salariale dovrebbe attestarsi in media, per il 2018, allo 0,7%. Così, tenuto conto di un’inflazione dello 0,6 per cento, il collaboratore guadagnerebbe lo 0,1 per cento in più. Le buste paga più pesanti dei dipendenti Migros, fa sapere il colosso della distribuzione arancione, sono assegnate a titolo individuale secondo criteri personali, come la funzione ricoperta e la valutazione delle prestazioni, tenendo anche conto delle esigenze strutturali.
Anche per Coop, che ha concluso con il sindacato Syna le trattative per il nuovo contratto di lavoro, i salari aumenteranno solo a titolo individuale. Coop ha pure riconosciuto l’urgenza di estendere il congedo paternità rimunerato. Per il sindacato, "un importante passo nella direzione dell’iniziativa ‘Per un congedo di paternità’, che chiede un congedo pagato di quattro settimane". Resta immutato il diritto del collaboratore a due settimane di congedo non pagato. Buone notizie pure per le neomamme il cui congedo maternità integralmente rimunerato è stato portato a 16 settimane già dal terzo anno di servizio. Infine, l’offerta Child Care di Coop viene iscritta nel contratto di lavoro. In sostanza offre un sostegno finanziario fino a 600 franchi al mese e a figlio ai collaboratori con famiglia monoparentale, se si avvalgono dell’aiuto di terzi per accudire i figli e non superano una determinata soglia salariale.
26.11.2017


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